20-07-2009

Etna Valley Mobile Technology

Apri la rubrica e del tuo contatto, oltre ai numeri di telefono e all’email, saprai se si trova on line, se può ricevere e inviare files anche multimediali, se potete comunicare via chat. Oppure ancora, potrai mandare un messaggio su Facebook. E se poi mentre conversate vorrai mostrare quello che stai vedendo, potrai aggiungere alla voce il video in diretta. Si chiama Rich Communication Suite, tecnologia in arrivo nei prossimi mesi sulla telefonia mobile che, grazie al passaggio su Internet Protocol, aggiunge alle informazioni statiche della rubrica le potenzialità derivanti dalla rete, rendendo così disponibili informazioni sulla presenza, sullo stato e sulle capacità di comunicazione degli utenti, permettendo lo sharing di filmati o immagini anche con più utenti, dando accesso alle chat e ai social networks dagli apparecchi portatili.
rcs-tecnology
RCS dal prossimo anno sarà lo standard più moderno dei servizi di telefonia, “nativo” sui dispositivi di nuova generazione, per ora funziona nel “parco macchine” del centro di ricerca e sviluppo di Catania della Nokia Siemens Network, colosso specializzato in soluzioni per telecomunicazioni (oltre 15 miliardi di euro di fatturato e 50 mila dipendenti in tutto il mondo di cui 1.700 in Italia). Nei laboratori nel cuore dell’Etna Valley i ricercatori hanno messo a punto la tecnologia che i gestori prevedono di introdurre in Italia del 2010, mentre in altri Paesi europei arriverà alla fine di quest’anno.
Tutto avverrà attraverso un meccanismo di presenza reattiva, ovvero solo dopo l’autorizzazione a visualizzare gli elementi del profilo. L’utente non dovrà scaricare alcun applicativo, ma troverà i “client” sul dispositivo e dovrà solo popolare la rubrica. Questa sarà la porta principale d’accesso agli strumenti della comunicazione arricchita: si tratterà di scegliere quale “canale” utilizzare.
Rcs è ora in fase di perfezionamento nei laboratori di Catania, dove negli anni scorsi sono stati messi a punto servizi come l’Mms e il push to talk. Nato nel 1999 nel pieno della crescita dell’hi-tech dell’Etna Valley, dove sono pervenuti i finanziamenti di SMS MicroElectronics, sulla scia dell’entusiasmo per la Mobile internet application, il Centro di ricerca e sviluppo di Nsn nella zona industriale di Catania è sopravvissuto allo scoppio della bolla di internet e alla crisi del 2002 e ha retto anche a quella attuale.
“Abbiamo scelto Catania grazie alla disponibilità delle competenze, per la quale è stata fondamentale la partnership con l’Università. Difficilmente avremmo potuto replicare lo stesso modello altrove”, spiega Giancarlo Figini, responsabile del centro Nsn di Catania. Un patrimonio che la multinazionale finlandese ha riconosciuto, “salvandolo” dalla riorganizzazione in seguito alla fusione con Siemens nel 2007. Ora i laboratori Nsn di Catania si estendono su 1.400 mq e occupano 30 persone, ingegneri e sperimentatori.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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