05-04-2009

Nuovo pacchetto telecom. L’UE discute e la rete si mobilita.

La rete si era già mobilitata, utenti Facebook in testa, contro alcune norme contenute nel nuovo pacchetto telecom in discussione al Parlamento Europeo. Sembrava che alcuni degli stati membri cercassero un accordo per un normativa molto più restrittiva nello scambio dei files, cercando così di bloccare il P2P.

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Sembra che finalmente ci sia un accordo verso una linea più morbida rispetto alle intenzioni espresse dal Commissario per la Società dell’Informazione e dei Media, la sig.ra Viviane Reading, che appoggiava completamente la linea del presidente francese Sarkozy. Il numero uno dell’Eliseo aveva più volte espresso il desiderio di una forte rigidità e severità contro il fenomeno del peer to peer, a protezione del copyright, ma, secondo alcuni, per una maggiore tracciabilità degli navigatori di Internet.

Il nuovo quadro normativo dovrebbe diventare legge in tutti i 27 Stati membri entro il 2010 e creare un mercato unico delle telecomunicazioni in grado di offrire migliori diritti ai consumatori e alle imprese attraverso una maggiore concorrenza e un incremento degli investimenti, per stimolare l’adozione di servizi transfrontalieri e portare la banda larga senza fili ad alta velocità a tutti i cittadini.

L’Autorità europea per le tlc proposta dalla Commissione sarà sostanzialmente più piccola di quanto inizialmente previsto sia in termini di dimensioni che di competenze. Il nuovo organismo si chiamerà “Organismo dei regolatori europei delle telecomunicazioni” e sarà composto da non più di 20 esperti secondo la proposta della Commissione: 10 esperti reclutati dall’ufficio stesso e 10 distaccati dalle autorità nazionali di regolamentazione. Quanto all’indipendenza finanziaria e personale del nuovo organismo, questa – assicura la Commissione – “sarà pienamente garantita”, come assicurato anche dal Parlamento.

Le nuove proposte comprendono anche rimedi più coerenti sul mercato Ue delle telecomunicazioni: le norme attuali, in base alle quali le autorità nazionali di regolamentazione consultano la Commissione e i loro omologhi di altri Stati membri sui progetti di regolamentazione, vengono rafforzate per garantire un coinvolgimento diretto ed efficace del nuovo organismo. In particolare ai regolatori nazionali potrà essere richiesto di modificare o ritirare un progetto di provvedimento se la Commissione e l’ufficio europeo per le tlc ritenessero la misura incompatibile con il diritto comunitario o inefficace.

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Scritto da Simone Corami. 1 commento
  1. TechMex, Red Hot Chili News! « TechMex.it - Red Hot Chili News - 29 aprile 2009 - 10:05

    [...] già parlano di censura preventiva ed invitano alla mobilitazione. Ci eravamo già occupati del nuovo regolamento per le Telco dell’Unione Europea, che sembrava instradarsi verso una maggiore competitività fra gli [...]

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