30-03-2009

Un “colpetto” per tutti i social network

La campagna di lancio era chiara: “Not another social network”. Poken, che in inglese è sinomino del colpetto che si da per attirare l’attenzione, è un nuovo gadget tecnologico che comincia a fare proseliti e si candida a diventare il prossimo cult nelle tendenze del buon digital addicted. Di che si tratta? Di un comunissimo USB drive che, collegato al nostro computer, raccoglie i profili dei nostri social network ed instant messaging. Fin qui niente di nuovo, se non per il packaging davvero divertente, dove le “pennette” hanno la forma di simpatici mostricciatoli
Ma Poken permette di estendere il nostro mondo online nel mondo fisico. Ogni Poken, infatti, è dotato di una piccola mano con un sensore al suo interno ed appena due Poken si toccano avviene lo scambio dei profili e vengono registrati quella della persona appena conosciuta. Così scordiamoci i biglietti da visita e gli altri classici supporti, le strette di mano post-moderne potremmo avvenire via Poken.

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“Do you Poken?” potrebbe diventare parte del nostro gergo, almeno così sperano Stéphane Doutraux, CEO ed anima della startup svizzera, e soci, ideatori questa nuova tecnologia che risponde al crescente bisogno di organizzare la frequentazione dei social network. Tra l’altro sono molti quelli supportati da Poken: oltre ai più famosi Facebook, Twitter e MySpace, troviamo anche Orkut, il social network di Google, Friendster, Flickr, Hi5 ed altri. Mentre per quando riguarda il mondo dell’IM il gadget svizzero raccoglie Skype, Google Talk, MSN, AIM ed ICQ. Ma Poken non vuole essere solo un giocattolo, da qui la scelta di inserire nella lista anche Linkedin e Xing, i maggiori social network dedicati al mondo del lavoro e delle professioni. I tedeschi sembrano aver davvero apprezzato questo gesto tanto da considerare il gadget un ottimo strumento per il mondo del business. Nonostante non sia ancora distribuito nelle grandi catene di elettronica presenti nel nostro paese, è già possibile acquistare Poken via internet – non ne dubitavamo – cercando direttamente su www.doyoupoken.com
Un’altra iniziativa sembra percorrere la linea del biglietto da visita 2.0: .tel, micro domini internet da aggiungere al nostro nome e che permetteranno di inserire tutti i contatti aggiornati ed una serie di informazioni da noi selezionate. La Telnic, www.telnic.org, parla già di 20.000 sottoscrittori, soprattutto grandi aziende e celebrità, ma anche blog e programmi televisivi, che lo useranno per interagire con i loro utenti tramite Twitter. Per averlo basta rivolgersi a siti come Register.it e con venti euro l’anno potremmo avere un microsito personale con le nostre informazioni senza neanche la fatica di programmarlo.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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