10-06-2009

Sarkozy prende “tre schiaffi”.

Alla fine gli schiaffi li hanno presi il presidente francese Sarkozy ed il ministro della cultura Christine Albanel, anche se solo metaforico. Infatti la Corte Costituzionale francese ha dichiarato anticostituzionale la legge Hanopi, che blocca l’accesso ad internet a chi scarica file coperti da copyright attraverso piattoforme P2P, praticamente da e-mule ai torrent. Lo spirito della legge era da sempre una battaglia dell’inquilino dell’Eliseo, che aveva anche cercato, ma senza successo, di inserire nella legislazione europea pesanti limitazione al download dei file dalla rete.

Christine Albanel Ministro della cultura francese

Christine Albanel Ministro della cultura francese

Motivazione principale della decisione sta nel ruolo di Internet come servizio pubblico e come tale non si può proibirne l’accesso a meno di un regolare processo con sentenza passata in giudicato. E’ stata la vittoria del concetto che la presunzione di innocenza è fondamentale nel diritto, non solo francese, nonché enunciato il principio generale che l’Internet è una componente essenziale della libertà di espressione, precisando che “la libertà di comunicazione e di espressione, enunciata dall’art. 11 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, fin dal 1789 è oggetto di una costante giurisprudenza protettrice da parte del Consigio Costituzionale.”

Le major sembrano aver incassato il colpo ma sembra già prevista una riorganizzazione del provvedimento anche se la posizione di Sarkozy ed i suoi ministri ne escono fortemente indeboliti. Unica concessione rimasta in mano alle major è quella di avvertire e diffidare l’utente in caso di ripetuti download illegali, ma oggi come oggi la facoltà è priva di conseguenze immediate; resta da comprendere se, e fino a qual punto, governo e major si accorderanno per varare una legge che permetta il tracciamento nascosto delle connessioni per poi eventualmente adire il giudice togato.
Dichiarata inapplicabile l’inversione della prova, potrebbe restare tuttavia possibile un contenzioso nascente dall’individuazione dell’indirizzo IP.Si vedrà se oltr’alpe avranno il coraggio di elevare al rango di “pericolosità sociale” i download illegali, come si sta tentando di fare a casa nostra, cercando di gabellare il peer-to-peer per un’attività in qualche modo collegabile alla mafia e alla pedofilia.

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Scritto da Simone Corami. 2 commenti
  1. Giulia 11 giugno 2009 - 08:14

    Meno male va :)

  2. UK contro il file sharing « 26 agosto 2009 - 16:37

    [...] francese, dove una legge simile, quella dichiarata dei 3 colpi, è già stata rigettata come incostituzionale e nel Regno Unito le associazioni di tutela della privacy hanno già annunciato azione legale, [...]

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