22-10-2009

Smart Marketing

Qualche giorno fa al Festival del film di Roma c’è stato un’interessante seminario sullo Smart Marketing ed il cinema, con l’intenzione di parlare di quali possono essere le pratiche migliori di marketing per la promozione e la distribuzione dei contenuti cinematografici. Relatore era Maurizio Galluzzo, docente dello IUAV e grande sostenitore dello Smart Marketing.
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Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Maurizio proprio su questo tema.

Che cosa si intende per Smart Marketing?
Smart Marketing non è l’ennesima declinazione del marketing ma è un termine con il quale si indica la selezione delle migliori prassi per rispondere alle esigenze dei clienti. Si pone quindi il cliente al centro dell’attenzione e non la tecnica in se stessa. Lo Smart Marketing si diffonde e opera attraverso gli Smart Marketing Evangelist, specialisti con provata esperienza che utilizzano la rete di tutti gli altri Evangelist per portare a termine i progetti, non utilizzando quello che conoscono ma potendo scegliere la migliore soluzione.
Le informazioni su my-smart-marketing.blogspot.com

Credi che le imprese italiane siano pronte per utilizzare i social media nel loro business?
Le PMI italiane non sono pronte per i social media perché non hanno ancora raggiunto la maturità nell’utilizzo di internet che non vada oltre la banale posta elettronica o il sito/vetrina. Il problema è solamente culturale. Se non c’è una “testa” che pensa in 2.0 non si può ottenere nulla. Il secondo problema è la vecchiaia della dirigenza e della proprietà di queste imprese. Persone vecchie per nulla aperte alle nuove possibilità.
Quelle imprese che invece sanno cavalcare i social media saranno vincenti!

Dal rapporto della Gartner ne esce un paeso diviso anche nell’uso di Internet. Che ne pensi?
Non vedo le due Italie, vedo un paese diviso tra chi mal sopporta le nuove tecnologie e chi le utilizza. I primi sono la maggioranza. L’Illuminismo da noi è passato invano.

La Finlandia inserisce Internet fra i diritti fondamentali, in Italia si arriva alla Carta Etica Digitale, mentre Brunetta parla di garantire nel 2010 2 mega gratis per tutti. Che ne pensi?
Si, noi guardiamo sempre con tanta ammirazione i paesi nordici ma anche loro hanno problemi non da poco che sarebbe meglio che affrontassero prima di “internet”…
In ogni caso Brunetta non può promettere quello che non potrà realizzare. Il Ministro Stanca era stato a suo tempo boicottato dai sindacati e per questo non aveva portato a termine il progetto di “digitalizzazione dell’Italia”. Non credo Brunetta avrà vita più facile.
La larga banda è solo un aspetto, è la testa delle persone che va cambiata. L’approccio ai problemi, che avviene sempre in modo occasionale, spurio, parziale.

Quanto è in ritardo la politica italia sui new media?
L’Italia è indietro da morire. Sui nuovi media ma il mercato non spinge, non chiede…

Pensi sia più opportuno un modello sviluppo locale o più centrale?
Non esiste la contrapposizione tra sviluppo locale e centrale. Stiamo parlando di fenomeni globali che vanno oltre alla piccola Italietta. Sono problemi che coinvolgono il sapere. Non certo la centralità o località dei contenuti.

Le slides della presentazione sono disponibili su Slideshare

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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