30-07-2009

Apple e Google: scoppia la polemica

Il web è in subbuglio. Come ogni realtà che cambia velocemente, gli equilibri sono sempre precari e gli scontri fra grandi aziende all’ordine del giorno. Grande polemica è quella scoppiata fra Google ed Apple, dopo che quest’ultima ha bloccato 2 applicazioni di Big G per Iphone: Google Latitude e Google Voice. Veniamo ai fatti.
Google Latitude è uno strumento per rimanere in contatto con i propri amici e contatti attraverso il vostro smartphone, applicazione interessanti ma che ha sollevato qualche difficoltà nel suo utilizzo. Certo è storia strana, visto che una delle feature più importanti dell’ultimo iphone era la possibilità di usare Google Maps e derivati in tutte le altre applicazioni.
Storia diversa per Google Voice, addirittura definito la miglior cosa capitata nella telefonia negli ultimi 10 anni, strumento che potrebbe addirittura rimpiazzare Skype nelle preferenze dei navigatori.

Apple ha rimosso l’applicazione, dando anche un motivo ufficiale: si sovrappone alle funzioni base dell’iPhone per chiamate e sms. In altre parole, dà fastidio perché pesta troppo i piedi agli operatori alleati di Apple. Primo fra tutti At&T
Per motivi analoghi, le applicazioni di telefonia internet presenti su App Store (come Skype) consentono di chiamare solo via WiFi e non tramite rete dell’operatore. Apple ha bandito in passato applicazioni simili come VoiceCentral e GVDialer, ma adesso la mossa fa rumore perché si apre uno scontro diretto con Google. Che protesta: attraverso un portavoce ha detto di non approvare la scelta di Apple. E che comunque non si arrende. Proverà a offrire applicazioni Google agli utenti iPhone utilizzando il browser come piattaforma. Il browser come cavallo di Troia per aggirare i limiti dell’App Store, quindi. L’idea è che, in futuro, l’utente potrà accedere via cellulare a un sito web che offrirà direttamente il servizio Google Voice. Senza il bisogno di scaricarla e installarla (un po’ come avviene, su pc, con Google Docs). Google ha già fatto così per offrire il servizio Latitude agli utenti iPhone.
Rotten Apple? La “mela marcia” è stata chiamata Apple da parte di Techcrunch, uno dei blog più autorevoli,  che sembra perdere lentamente quell’appeal che in tutti questi aveva conquistato, tanto da riuscire a proporre qualsiasi cosa con il suo brand. Molti accusano l’AT&T, il grande colosso delle Telco americane, che attraverso contributi ad Apple renderebbe più basso il costo degli Iphone negli Stati Uniti, di avere una forte ingerenza nelle decisioni di Apple riguardo le applicazioni telefoniche. Ma al centro delle polemiche anche lo stesso sistema di approvazione che sta alla base dell’Apple App Store. Un sistema di cui nessuno conosce la vera radice e funzionamento, ma la cui completa proprietà di Apple non lascia spazio ad appelli di sorta.
Quello che lascia perplessi è questo nuovo fronte con Google, fino ad oggi lo sviluppatore principale di Apple Iphone, a parte Apple stessa. Alcuni difendono Apple dichiarando che è stato fatto per la salvaguardia degli utenti. Infatti Google Voice, quando uscì, si attirò però anche critiche da blog ed esperti. Alcuni lo vedono come l’ennesima mossa di Google alla conquista dello spazio privato degli utenti. Il servizio permette infatti al gigante di farsi ponte di tutte le comunicazioni degli utenti, allo scopo di offrire loro pubblicità anche quando sono al telefono. Ha appena depositato un brevetto, infatti, di un sistema che sceglie il momento più propizio per mandare uno spot telefonico, nell’attesa di una risposta o quando la chiamata è messa in attesa.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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