02-11-2009

Gli scrittori cinesi contestano Google

Tutti sanno che il rapporto fra la Cina e Google è molto controverso e complicato. Sappiamo delle tante storie di censura, ma stavolta sono gli scrittori cinesi ad avercela con il più importante motore di ricerca e con la sua sezione Google Books.
google cinese Chen Qirong, autore cinese, è il capofila della protesta degli scrittori cine contro Google. Ma è tutta la CWWCS (China Written Copyright Society) – praticamente una Siae cinese che si occupa solo di libri – a porsi in fase di scontro contro i ragazzi di Blue Montain. Secondo la loro versione Google avrebbe preso libri da una biblioteca, scansionati, e poi messi nella sezione Books. Google ha introdotto la sua biblioteca digitale in Cina nel 2007, ma gli scrittori cinesi, nella loro maggioranza, non hanno dimistichezza con il servizio e certamente non hanno visto di buon occhio quella che per loro sembra una sorta di appropriazione indebita. Google avrebbe convertito in formato digitale e pubblicato circa 18.000 libri scritti da oltre 570 scrittori cinesi, la maggior parte dei quali non sarebbero a conoscenza del progetto.
Google si difende ricordando la sua policy in questo campo, quella di avere sempre l’autorizzazione a procedere. Si preparano azioni legali. Certo che la cosa non facilità le operazioni di mercato in Cina per il motore di ricerca. Francamente non sappiamo chi abbia ragione, ma sappiamo che quando si entra in una situazione così grande e complessa come la società cinese, forse le procedure classiche dovrebbero essere diverse tenendo conto della realtà territoriale. A darci la notizia è China-files.com, sito di una agenzia stampa che si occupa della Cina.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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