La sentenza arriva dopo l’ammissione di Google di aver intercettato per errore e-mail e password: il Garante della Privacy obbliga la società californiana a informare preventivamente i cittadini sul passaggio delle auto affinchè possano decidere di “evitarne” l’obiettivo.
La reazione del Garante è la conseguenza dell’ammissione di colpa di Google che ha dichiarato, per la prima volta, che i mezzi utilizzati per raccogliere immagini hanno catturato dati sensibili come password ed e-mail provenienti da reti wireless non protette. Fino ad oggi Google aveva parlato solo di “frammenti” di dati trascurabili.
L’Italia è la prima nazione in Europa in cui il Garante abbia adottato un provvedimento simile: le ‘Google cars’ dovranno essere segnalate e rese facilmente individuabili anche grazie ad un avviso tre giorni prima sul web che indicherà le località o i quartieri visitati dalle vetture di Street View.
Ecco le repliche di Google: “Abbiamo un dialogo costante con l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e continueremo a rispondere alle loro domande e confrontarci con loro come abbiamo fatto sino ad ora. Tra l’altro, segnaliamo che ci sono già numerosi strumenti che utilizziamo per informare i cittadini.”
A spingere il Garante a pronunciarsi sono state le numerose segnalazioni dei cittadini lesi dalle fotografie: Google, in futuro dovrà nominare un proprio rappresentante in Italia al quale possano rivolgersi i cittadini per la tutela dei loro diritti. Ogni inosservanza invece sarà punita con una sanzione fino a 180mila euro.

Pepe 27 ottobre 2010 - 09:30
Grande Bene!!!!
Io chiederò subito un bel risarcimento.
Pido 27 ottobre 2010 - 09:33
Menomale va……con tutte le amanti che ho potrebbero sgamarmi!