Sappiamo tutti come Google sia il più grande motore di ricerca, ma anche il più grande database di dati degli utenti nel mondo. Quanti esclamano “io non sono su Facebook, perchè voglio la mia privacy!”, non dovrebbero neanche avvicinarsi ad un computer. Comunque stavolta i ragazzi di Big G, sottoposti a parecchie pressioni negli ultimi anni, regalano la mappa della censura.
Ogni stato praticamente chiede a Google o dei dati sugli utenti o di rimuovere contenuti presenti sul motore di ricerca o su Youtube. A volte la situazione è del tutto legittima, visto che fra gli interventi c’è anche quelli riguardanti la pornografia infantile o incitazione all’odio razziale o al terrorismo. Per non parlare delle richieste delle autorità giudiziare riguardo ad indagini in corso. Ma a volte tutto questo si trasforma in un sistema di censura del diritto di espressione.
Questo strumento lanciato da Google mostrerà a tutti la classifica della CENSURA nel mondo, tramite una particolare mappa in grado di di mostrare le richieste di dati degli utenti o di rimozione di contenuti avallate dai vari governanti della terra nella seconda parte del 2009 nei confronti di Google e YouTube
La mappa sarà aggiornata con cadenza semestrale, nel tentativo di dare agli utenti un quadro complessivo e trasparente di come vanno le cose nel mondo.
La classifica è interessante, visto che il nostro paese è comunque sempre fra i primi 10, con la sorpresa del Brasile in cima alla lista.

22-04-2010
Google e la mappa della censura
Scritto da Simone Corami. nessun commento