17-09-2010

Google Music Rumourz

Si ritorna a parlare di Google, come se avessimo smesso o se si potesse smettere. Ma stavolta dopo la pausa estiva si ritorna a parlare di Google Music, lo sfidante che i ragazzi di Mountain View stanno ultimando contro la creatura di Jobs iTunes, ma soprattutto contro Ping!, il travagliato social network musicale made by Apple. Billboard.biz ha dato un pò di anticipazioni su Google Music.
Google MusicA quanto pare sarà un doppio servizio che permetterà di ascoltare in streaming musica dal web e di acquistarla e scaricarla, e fin qui niente di speciale. Però il brano si potrà ascoltare interamente prima dell’acquisto e non solo una breve antemprima come in altri servizi. Non male.
Ma allora come si batte Apple? Semplicemente andando a fare una guerra di prezzi. Alle major e alle etichette indipendenti Google Musica propone un accordo del 50% dei ricavi. A noi utenti l’abbonamento per lo streaming costerà 25 dollaro all’anno, praticamente poco più di 2 dollari al mese e un singolo brano 70 centesimo ed un album interno 7 dollari. Ricordiamo che su iTunes siamo a 1 e per una canzone e 10€ per un intero album. Non è innovativo ma può essere vincente.
Nei prossimi previsto il rilascio di molte applicazione per Android con la sincronizzazione con i dispositivi mobili che usano questo sistema operativo.
Altra novità sarà la possibilità di caricare librerie musicali proprie “on the cloud” e quindi usarle li. Non sappiamo i dettagli, ma potrebbero benissimo usare il sistema di Gmail. Non si sa neanche se queste libraries saranno a disposizioni degli altri utenti per l’ascolto. Lo scopo non è tanto guadagnare spazio, ma sicuramente permettere integrazione fra deskop, laptop e mobile, idea che apparteneva già ai sistema di backup online. Anche Ping prometteva questa funzione ma pare che Google abbia un buon vantaggio di tempo rispetto ad Apple. Certo c’è una controindicazione: Google analizzerà tutto il vostro HD per acquisre i file musicale. I maniaci della privacy sono avvertiti.

Scritto da Simone Corami. nessun commento

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