Ultima parte con i servizi di Google, ancora in sviluppo ma con versioni Beta già molto ben collaudate e pronte all’uso. Sappiamo che alcuni di questi saranno anche poi disponibili in lingua italiana, ma soprattutto geolocalizzati anche sul nostro paese.
CODE SEARCH
Anche i programmatori web hanno delle forti amnesie in alcuni momenti. Se non vi ricordate una stringa di CSS, oppure non riuscite a far coincidere un tag in Flash e cercate qualcosa in Html5, potete sempre Code Search, un motore di ricerca collegate con enomi librerie di codice pubblico.
IMMAGINI SIMILI
Un’opzione interesante per chi effettua una ricerca per immagine. Quando avrete i risultati della vostra ricerca, sceglietene uno e Google vi proporra anche i risultati simili, che rispecchino l’angolazione e le caratteristiche del risultato da voi cliccato. Comodo!
IMAGE SWIRL
Una delle ultime novità dei Google Labs, che già promette di essere fra le più amate, una ricerca di immagini come fossero un mind mapping. Mettere tre termini di ricerca e vi stupirete di come lo script interno, dietro il motore, funzioni in modo che si ottengano immagini con ognuna delle tue descrizioni. È possibile selezionare la foto di ogni singolo cluster per una più stretta di revisione, o le immagini che la circondano. Si noti che Image Swirl è la più recente aggiunta alla famiglia Beta, ed è fortemente limitata nella sua capacità di ricerca. Image Swirl organizza i risultati della ricerca di immagini in gruppi e sottogruppi in base alla loro somiglianza visiva e semantica.

FAST SLIP
Screenshots ben in vista delle più importanti notizie sul web tutto in una volta. O per una selezione più raffinata di notizie basate sul tema, per questo basta digitare un termine di ricerca e Fast Flip sarà recuperare un certo numero di fonti più rilevanti da un elenco predefinito di fonti. È anche possibile scorrere le notizie sulla base dei più popolari e recenti. C’è anche una versione mobile per gli utenti di iPhone.
SCHOLAR
Scrivere un documento per lo studio è già un compito faticoso, spesso è difficile anche trovare le fonti giuste su Internet. Google, con Scholar, cerca le opere di studiosi universitari che hanno scelto di condividere apertamente i loro scritti pubblicati online. Naturalmente, come per tutti i accademiche e pubblicato le opere, non dimenticate di citare quello che si usa!