Ladri di contenuti, questo è l’epiteto con cui Rupert Murdoch chiama Google e di dice pronto a non far più indicizzare i suoi siti di informazioni da parte di BIG G. Parliamo di un impero di 3.900 siti circa, fra New York Times, Wall Street Journal e U.S.A. Today.
Sappiamo bene come Google ed i gruppi editoriali non siano proprio amici, c’era stata una fase di compromesso quando Google fece uscire il suo Fast Slip, di cui abbiamo precedentemente parlato anche qui su techmex.it.
Ma in realtà è stato uno scontro destinato a riaccendersi, pensate che anche in Italia Carlo De Benedetti, patron del Gruppo Editoriale l’Espresso, aveva annunciato di voler trovare un diverso modello di business per le notizie.
Le accuse di Murdoch sono precise e riguardano il costo dell’informazione e Google News, l’aggregatore di notizie, le “ruba”
senza tenerne conto. Così la decisione di non fare indicizzare più i suoi siti di informazione da parte del Browser di Blue Montain. Molti sostengono che Newscorp. punta ad un modello di business basato sull’abbonamento alle testate, magari con differenziazioni per pacchetto. Può farlo ed anche in maniera tecnicamente facile. Ma molti si chiedono come farà, visto che Google ed i suoi sistemi migliori per far conoscereil proprio sito.
Ma poniamo la questione a rovescio. Può Google resistere senza Murdoch ed il suo impero delle news? Qui non stiamo parlando di un giornale singolo, ma di circa 3.900 siti, fra cui i giornali più letti del mondo. Allora la domanda è un’altra: può Murdoch resistere senza motori di ricerca? La risposta suona come un campanello: Bing! Sembra infatti che da alcuni ricerche gli utenti che arrivano attraverso Bing siano target migliori per la pubblicità, circa un 50% in più di revenue. Quindi fare un accordo in esclusiva con il motore di ricerca di Microsoft sarebbe molto vantaggioso. Ma lo scenario non finisce qui. Se proviamo ad immaginare una campagna pubblicitaria dove Bing asserisce che tramite il suo uso si arriva diretti al mondo delle informazione con 3.900 siti, fra cui i più importanti al mondo.
Niente male, vero? E ancora: se voi foste una piccola startup di contenuti, dove andreste a questo punto. Togliere i contenuti a Google può essere una carta vincente, azzardata ma vincente. Staremo a vedere.
10-11-2009
Murdoch dice addio a Google. C’è Microsoft dietro?
Scritto da Simone Corami. 2 commenti
Murdoch dice addio a Google. C’è Microsoft dietro? 10 novembre 2009 - 17:40
[...] la lettura con la fonte di questo articolo: Murdoch dice addio a Google. C’è Microsoft dietro? Articoli correlati: Google News e Murdoch: chi ruba a [...]
Gates-Murdoch: un’alleanza contro Google? « 23 novembre 2009 - 16:54
[...] ha avvicinato altri grandi gruppi di media per convincerli a ritirarsi da Google. Noi seguiamo la vicenda sin dall’inizio ed avevano pronosticato uno scenario simile, tra l’altro condiviso da [...]