Piovono pietre per Steve Jobs. Adesso un giudice della Corte Federale della California ha rimandato a giudizio, in una class action, sia Apple che la AT&T per abuso di posizione dominante e mancato rispetto delle clausole contrattali con i proprio utenti, unendo degli esposti presentati fra il 2007 ed il 2008, quando parlare di Apple era peggio che insultare il papa.
Il primo capo di accusa riguardo i contratti che molti utenti avevano siglato con Apple ed il suo partner esclusivo per la connettività AT&T. Chi aveva sottoscritto un contratto biennale si è visto portare la durata a 5 anni senza possibilità di scelta, perchè le due società avevano stipulato un nuovo accordo di parteneriato dalla durata quinquennale.
Secondo punto accusa Apple di aver abusato di una posizione dominante avendo il controllo totale delle applicazioni che è possibile installare sull’iPhone, quindi ostocolando la concorrenza e controllando i prezzi.
L’ Associated Press inoltre continua affermando che nei documenti del tribunale, depositati l’8 luglio, il giudice James Ware della US District Court per il Distretto settentrionale della California ha detto che parti del processo che si occupano di violazioni alla normativa antitrust può continuare come una class action. L’azione legale riguarda tutti coloro che hanno acquistato un iPhone con un accordo biennale AT&T in quanto il primo dispositivo è andato in vendita nel giugno 2007.
Si calcola che la somma richiesta si potrebbe aggirare intorno ad alcune centinaia di milioni di dollari.
13-07-2010
Abuso di posizione dominante per Apple e AT&T!
Scritto da Simone Corami. nessun commento