09-10-2009

Apple e censura: Ci risiamo

Apple ha respinto un’ applicazione per iPhone presentata da SomeEcards, un sito web che ospita cartoline satiriche divertenti e graffianti. Il fatto di per sè non scovolge, ma le motivazioni si.

prima-vignettaNella sua lettera di rifiuto, Apple ha dichiarato di non poter accettare l’applicazione di SomeEcards perché “contiene contenuti discutibili che ridicolizzano personaggi pubblici”. Fra cui Adolf Hitler. Nella prima immagine potete vedere la vignetta incriminata.
Stranamente, Apple non ha allegato nella sua comunicazione nessun esempio di cartoline del sito che qualcuno potrebbe considerare offensivo. Sicuramente le cartoline possono avere rappresentazioni razziste o sessiste, ma non scadono mai nella volgarità.
Apple è stata oggetto di controllo per le sue politiche di approvazione discutibili e poco chiare per quanto riguarda l’App Store di iPhone. In passato, la società ha respinto le applicazioni politicamente satirico come MyShoe, un gioco che ha coinvolto gettare le scarpe a un cartone animato George W. Bush. Tuttavia, Apple ha approvato Baby Shaker, un gioco in cui si doveva scuotere un bambino sino alla morte, che ha suscitato l’indignazione dei genitori. Apple dopo ha ritirato Baby Shaker, ammettendo la sua approvazione è stato un errore.

In una risposta alla lettera di Apple, il co-fondatore di SomeEcards, Duncan Mitchell ha respinto le accuse affermo che le carte erano chiaramente satiriche. Egli ha chiesto chiarimenti in merito al rigetto, aggiungendo che le altre applicazioni che contengono materiale dello stesso tipo sono approvate in molti blog ed appllicazioni.

Quello che non è chiaro è quale sia la linea della Apple, si tratta di pensare agli utenti, oppure a qualche finanziatore conservatore? Non è bello vedere che una azienda così prestigiosa nella tecnologia e nell’innovazione si impatani in queste polemiche.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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