01-02-2010

iMussolini. Apple nella bufera per i discorsi del duce su App Store

Non bastava la presentazione di iPad, adesso Apple fa parlare di sè per una faccenda più triste. E’ disponibile un’applicazione a pagamento che si chiama iMussolini e permette di ascoltare i discorsi del dittatore italiano.
i-mussolini-appsDal 21 gennaio è possibile scaricare dall’App Store iMussolini per iPhone e iPod touch, l’applicazione che contiene la biografia del duce del fascimo, la trascrizione di oltre 100 discorsi e permette di ascoltare e vedere contributi audio e video sulla storia del regime. Il successo è immediato: da quasi dieci giorni è saldamente in testa alla classifica delle Top25 delle applicazioni più scaricate in Italia! Durante il Giorno della Memoria e si è parlato sin da subito del reato di apologia del fascismo ed intanto l’applicazione scatena un mare di polemiche e commenti sull’App Store, ma ora le controversie si spostano anche su giornali e televisioni, fino a fare sentire la loro eco all’estero.
Un gruppo di sopravvissuti dell’Olocausto, negli Stati Uniti, ha duramente criticato la casa informatica Apple del Guru Steve Jobs: «Si tratta di un vero e proprio insulto alla memoria di tutte le vittime del nazismo e del fascismo nel mondo. È un’ignominia e una resa al macabro commercialismo che la Apple ne abbia approvato la vendita attraverso i suoi negozi on-line iTunes», ha commentato in una nota Elan Steinberg, presidente di un’associazione che raccoglie sopravvissuti all’Olocausto e i loro figli. «È un insulto alla memoria di tutte le vittime del nazismo e del fascismo, ebrei e non, e dovrebbe essere condannato perchè offende la morale e la coscienza», ha concluso Steinberg.
Al momento Apple, un pò cinicamente, prende le distanze da iMussolini spiegando che non può controllare tutte le applicazioni una ad una (al momento sono oltre 140.000 quelle in vendita in tutto l’App Store) e che comunque non hanno ravvisato nulla di offensivo nell’applicazione, anche se da Cupertino qualcuno si occuperà di rimuovere i commenti oltraggiosi.
Intanto su Facebook è già presente un gruppo che chiede l’immediato ritiro dell’applicazione ed ha già radunato oltre 2000 membri.
Il creatore dell’applicazione, Luigi Marino, si dice stupito di tanto clamore e proclama la sua intenzione storiografica per la sua invenzione. Certo facendo un piccolo calcolo si scopre che in dieci giorni Marino ha incassato circa 5000€ e Apple 3000€. Naturalmente business is business e ci aspettiamo delle novità da questo filone, come Hitler, Stalin, Pol Pot, Pinochet e molti altri, la storia è sempre molto ricca di macellai e dittatori.
Però quello che colpisce sempre sono le scelte di Apple, che non vede niente d’offensivo in Mussolini, ma bandisce le applicazioni sul Dalai Lama in Cina.

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Scritto da Simone Corami. 1 commento
  1. Apple “Bacchettona”: rimosse 5000 apps dal suo store! « 22 febbraio 2010 - 19:13

    [...] Apple non è intervenuto così celermente quando scoppiò il finimondo per l’applicazione iMussolini? Mi sembra ci sia un bel pò di ipocrisia non solo in Apple, ma su tutti i social network con [...]

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