02-01-2010

Niente Dalai Lama su iPhone

L’anno non comincia bene riguardo la libertà d’espressione. Infatti Apple ha dato il via libera alla censura di alcune applicazioni per iPhone che avevano contenuti riguardanti il Dalai Lama.
La portavoce di Apple, Trudy Muller, ha così risposto in una e-mail alla mancata vendita delle applicazioni proibite: “Ci atteniamo alle leggi locali e non tutte le applicazioni sono possibili in tutti i Paesi“.
dalai-lamaUn leit motiv che segue quelli di Google e Yahoo!. La società di Cupertino, attraverso la China Unicom, che da due mesi distribuisce nel Paese asiatico i prestigiosi modelli iPhone, ha di fatto bloccato l’accesso a cinque programmi relativi al leader spirituale tibetano Dalai Lama. Se quindi un utente cinese mette su un iPhone la chiave di ricerca “Dalai”, il risultato è zero, al contrario di quello che succede allo stesso apparecchio in un’altra parte del mondo che non sia la Cina. Anche un’altra applicazione dedicata a Rebiya Kadeer, leader degli uiguri, un’altra minoranza che chiede autonomia alle autorità cinesi, non compare nell’App Store cinese.

Le applicazioni legate al Dalai Lama presenti sull’App Store italiano riguardano citazioni importanti del leader spirituale, come Dalai Quotes e Dalia Lama Gebetsmuhle (titolo tedesco di un’applicazione disponibile anche in inglese). Un’altra, Dalai Lama Paging, comunica dove sta insegnando sua santità. Ci sono poi due applicazioni, Buddhist Dictionary e Nobel Laureates, che citano il Dalai Lama insieme ad altre informazioni.

La scoperta della censura ha fatto andare su tutte le furie Reporter senza Frontiere, Rsf, che ha chiesto spiegazioni al colosso dell’informatica Usa: “Gli abbonati dell’iPhone in Cina hanno il diritto di sapere a che cosa non hanno accesso libero. L’azienda americana si unisce al club delle imprese che applicano la censura nel Paese: una grande delusione da parte di un gruppo che ha basato la sua campagna pubblicitaria sul Think different e che si ritiene creativa“.

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Scritto da Simone Corami. 1 commento
  1. iMussolini. Apple nella bufera per i discorsi del duce su App Store « 1 febbraio 2010 - 18:00

    [...] di Apple, che non vede niente d’offensivo in Mussolini, ma bandisce le applicazioni sul Dalai Lama in Cina. Scritto da Simone Corami. nessun [...]

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