20-01-2010

Apple:”Fuori Nokia dagli USA”

Siamo al quarto round legale fra Apple e Nokia. Ma dopo il rinfacciarsi furti di brevetti adesso siamo ad una svolta, visto che Apple ha chiesto alla International Trade Commission degli USA di fermare le importazioni degli smartphone targati Nokia, una richiesta senza precendenti nel mondo IT.
Sembra che l’azienda di Cupertino abbia già stampato e pronto un memorandum in cui si ricordano le presunte violazioni di brevetto per iniziare una pratica di embargo contro i produttori di cellulari finlandesi.
img_58071_nokia_appleUno scontro il cui premio non è solo un riconoscimento della proprietà intellettuale ma, più che altro, il monopolio del mercato americano, che fa terribilmente gola ad entrambe le case.
Nel mercato a stelle e strisce per Apple il nemico da mettere al tappeto nel settore degli smartphone rimaneva Rim, ed ora Google col suo Nexus One. Ma le strategie di Nokia per il futuro sembrano essersi fatte più aggressive, anche se la company finlandese non è mai riuscita nei suoi intenti iniziali, cioè avere lo stesso successo nel mercato USA come in quello asiatico ed europeo.
Il mercato del vecchio continente sembra ormai sempre più saturo, e diviene quindi essenziale riuscire a penetrare, e bene, nel vasto mercato statunitense, con smartphone, ma anche con telefonini normali. D’altro canto, il carattere liberista degli Stati Uniti è un fatto storico, ma c’è da aspettarsi che gli enti governativi proveranno il possibile, nei limiti dei termini regali, per evitare lo sbarco nippo-scandinavo, e questo nei piani alti della Apple lo sanno fin troppo bene.
La battaglia dei brevetti non si ferma qui, visto che si stanno moltiplicando le azioni legali. Ora anche Kodak entra in gioco, denunciando sia Apple che Rim per la violazione di vari brevetti. Laura Quatela, una delle persone adette alla protezione del marchio Kodak, ha affermato che l’azienda ha tentato di trovare accordi con Apple e Rim ma, quest’ultime non hanno voluto sentirne parlare. Per questo motivo, Kodak si è rivolta, anche lei, alla U.S. International Trade Commission, chiedendo di fermare le vendite dei dispositivi incriminati.
Quello che colpisce in queste vicende è che le aziende non stiano più combattendo a colpi di lavoro in ricerca e sviluppo o marketing e comunicazione. Come reagisce un mercato a questo? Perchè i consumatori dovrebbero schierarsi con un brand per le sua battaglie legali invece che per la qualità dei suoi prodotti? Inoltre perchè i campioni del libero mercato stanno chiedendo di vietare le vendite di prodotti concorrenti? Comunque vada la battaglia legale di Apple, sembra che qualcuno cominci già a rumoreggiare e a chiedere alla casa di Cupertino di puntare non solo sull’iPhone, ma su una gamma di prodotti differenziati.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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