17-02-2010

Berlusconi e il Pomodoro

Non è da molto in circolazione ma la sua missione è già compiuta. Si tratta di un famoso gruppo nato su facebook in cui ci si proponeva di raggiungere più fan del profilo, sempre su Fb, del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Missione riuscita ed il pomodoro ha doppiato Berlusconi!
n306809596027_2386Con i suoi oltre 460.000 fan il pomodoro ha surclassato Berlusconi, che non supera i 203.000 adepti sulla sua fanpage di facebook. Creato il 9 Febbraio di quest’anno, dall’Unione degli studenti di Monza, il pomodoro eroico ci ha messo una settimana per avere oltre il doppio dei fan del presidente Berlusconi.
Ma che succederà ora? E’ nato infatti il popolo del pomodoro, che si sta organizzando con delle assemblee, la prima a Milano fra Febbraio e Marzo, per continuare la propria protesta e già non mancano gli epigoni, tipo “Questo iPod Nano avrà più fan di Brunetta”, ironizzzando sulla, non certo notevole, statura del ministro della Funzione Pubblica.
Perchè ci interessiamo di questo? Perchè nel periodo poco prima e soprattutto l’”attentato” al Presidente del Consiglio, avvenuto a Milano, da parte del duomatore Tartaglia si respirava un clima di profonda intolleranza nei confronti di internet ed in particolare dei social network. Non so quanti ricorderanno il Presidente del Senato Schifani dire che la violenza che aveva trovato in facebook era peggiore del clima che si respirava negli anni ’70. Si proprio gli anni di piombo, quando autonomi e fasci si lanciavamo molotov per la strada, quando saltavano i treni e quando gli allarmi bomba erano all’ordine del giorno.
Dopo Il Popolo Viola, Il Popolo del Pomodoro recupera una fortissima arma, quella dell’ironia, tanto che diventa difficile per etichettare questo insieme di persone. Bisogna sempre trovare soluzioni nuove, ma anche recuperare un pò di storia, proprio negli anni della violenza urbana più dura, come quella degli anni di piombo di cui parlavamo prima, ci furono esperienze pacifiche, gioiose ed ironiche contro lo status quo. Altrimenti nel muro contro muro sono solo i mattoni che si rompono.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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