30-03-2009

Internet Explorer morirà

Era nell’aria, quasi inevitabile, che l’azienda di Redmond dovesse tirare fuori il coniglio dal cilindro. Anche se Google Chrome è andato al di sotto delle aspettative, Safari per Apple, ma soprattutto Firefox, hanno portato via grandissime fette del mercato dei navigatori. Così esce Internet Explorer 8, nuovo broswer, che vuole segnare l’inizio di una nuova esperienza di navigazione per rendere l’uso del web ancora più facili per suoi utenti, almeno per quanto ne dice Fabrizio Albergati, responsabile World Business Group per l’Italia di Microsoft.

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Suono strano però che Microsoft stia sviluppando un nuovo tipo di browser, che per ora viene chiamato Gazelle, con tecnologia Webkit per il rendering delle immagini e dei video. Lascia Non dimentichiamo che Webkit è già inserito in Google Chrome, Safari e nel futuro Android, il sistema operativo del nuovo goglephonino. Ma Albergati insiste, affermando che IE8, avrà lo stesso effetto che Vista ha avuto nel panorama dei sistemi operativi. Meglio non approfondire la questione allora.

Il nuovo browser di Microsoft sembra comunque colmare il gap dei suoi concorrenti per ciò che riguarda la navigazione con i tab, la gestione dei Feed RSS e la sicurezza, anche se su questo aspetto sono già molti i blogger che parlano di nuove falle. Lo sviluppo delle applicazioni Java non ha offerto risultati significativi, ma da Redmond arrivano notizie rassicuranti: ci serve solo del tempo – praticamente siamo alla Beta e dovremmo aspettare una nuova mega-patch dopo la release ufficiale.

Sempre più interessanti invece gli sviluppi legati a Webkit, framework open source per lo sviluppo di applicazioni ed integrato nel Mac a partire dal OS X 10.3 e successivi. Oltre poi a Chrome, anche Microsoft lo utilizza per le sue applicazioni mobile, a cui va aggiunto il nuovo OS di PALM. Sebbene Ballmer, presidente di Microsoft, lo scorso novembre avesse escluso l’impiego di WebKit, Gazelle, il browser sperimentale da incorporare in Windows 7, sarà basato su questo strumento open source. Un cambio di rotta che avrà sicuramente sviluppi futuri.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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