Macintosh

22-02-2010

Apple “Bacchettona”: rimosse 5000 apps dal suo store!

Apple rimuove oltre 5000 applicazioni dal suo app store, creando scalpore nella comunità dei suoi utenti, soprattutto quelli iPhone. Il motivo sarebbe che queste applicazioni avrebbe un carattere sessualmente allussivo, come immagini di donne in topless e uomini in perizoma.
Rotten Apple?Io un pò ci rinuncio a capire le politiche di Apple, non sui prodotti, ma sul governo di tutto il resto. Ma rimandiamo i commenti alla fine e torniamo ai fatti. Mai prima d’ora c’era stata una così massiccia azione contro applicazioni sviluppate da terzi, basta avere una licenza per l’SDK (Software Developmnet KIT) ed inserirle nell’App Store. Questo ha provocato scontento nelle community degli utenti. Molto spesso certe applicazioni hanno un gusto della risata di basso livello, come una che vedeva rimbalzare le parti anatomiche del disegno di una ragazza sexy con la pressione del dito sullo schermo. Oppure un’altra che faceva vedere che per pulire lo schermo del proprio iPhone sarebbe arrivata una procace ragazze in bikini armata di secchio e spazzola lavavetri.
Comunque Apple ha postato su Mobile Crunch le regole per le applicazioni:

1. Nessuna immagine di donne in bikini (regola ipocrita visto il costume da bagno di SI, un’applicazione top su iTunes.)
2. Nessuna immagine di uomini in bikini (questa fa davvero ridere)
3. No Skin
4. No silhouettes
5. Nessuna connotazione sessuale o insinuazione
6. Nulla che possa essere sessualmente eccitante (beh, le perversioni umane sono talmente tante!)
7. Nessuna applicazione sarà approvata qualora implichi in qualsiasi modo contenuto sessuale.

Beh, bacchettoni è dire poco. Visto che su tutte le piattaforme mobili girano contenuti con un disclaimer vietato, inoltre l’utente che compra sceglie sempre lui cosa acquistare.
Inoltre perchè Apple non è intervenuto così celermente quando scoppiò il finimondo per l’applicazione iMussolini? Mi sembra ci sia un bel pò di ipocrisia non solo in Apple, ma su tutti i social network con policy made in USA, che si spaventano di fronte al nudo di una donna e non battono ciglio su chi vuole fare il tiro al bersaglio con i bambini down oppure resuscitare dittatori che la storia ha condannato. Apple fa prodotti splendidi, ma che ci fa girare dentro?

Steve Jobs: Flash fa male ad iPad!

Il Wall Street Journal è un’impresa editoriale che investe moltissimo in risorse tecnologiche per Web. Durante la presentazione privata che il tycoon di Apple, Steve Jobs, ha tenuto presso la direzione del giornale avrebbe espressamente invitato il WSJ a liberarsi di Flash.
Apple infatti sta conducendo una forte battaglia contro Flash per favorire un nuovo standard, l’Html5, di cui anche Techmex aveva precedentemente parlato e che sta dando ottimi risultati.
adobe_flash_La querelle è riportata da Valleywag, noto blog, informato sui fatti della Silicon Valley. Jobs avrebbe rimarcato che il player di Flash sarebbe pieno di difetti e bachi, inoltre se iPad supportasse Flash la batteria passerebbe da una durata di 10 ore a quella di 1,5 ore. Beh, che i software di Adobe siano dispendiosi in termini di energia e memoria è un dato di faatto. Provate a lasciare accesso per 10 minuti Acrobat Professionale e vi renderete conto di quanta Ram consuma e di come la ventola cominci a lavorare vorticosamente.
Ma Jobs, soprattutto, ha sottolineato che la filosofia di Apple è quella di investire sul futuro, mentre Flash sarebbe un prodotto vecchio e decadente. Parole pesanti verso chi sta investendo molto su questa tecnologia per dare un’esperienza web più ricca. Sappiamo che ci sono vecchi dissapori fra Jobs ed Adobe, ed anche giustificati, ma le parole aggressive di Jobs sottolineano quale sia la strategia che Apple vuole seguire per iPad: fare tutto in casa propria o con risorse che non si appoggino a concorrenti forti.
Non c’è stato una risposta ufficiale del WSJ, ma subito dopo l’incontro un articolo di fondo del giornale definiva Apple oramai uguale a Microsoft nel voler essere un monopolista che quando non può controllare la concorrenza ne parla. Una classica strategia retorica del marketing, chiamata FUD - Fear, uncertainty and doubt - in cui si denigra l’avversario senza avere delle prove concrete. Strategia che quasi mai funziona comunque.
Certo è che la nuova versione di Flash supporterà l’accelerazione hardware, anche per gli smartphone, in questo caso il peso specifico del player di Flash sulla CPU e quindi sui consumi complessivi del sistema dovrebbe diminuire drasticamente.

18-02-2010

Ebook Gratis? Li trovi qui

Gli ebook si stanno diffondendo molto grazie anche al mercato degli ereader, dal Kindle di Amazon al prossimo iPad di Apple e molti altri. Vogliamo fornire un pò di link per trovarli, fra biblioteche o motori di ricerca, in maniera gratuita. Metteteli alla prova.

Cominciamo pure.

MOTORI DI RICERCA
Semplici come Google danno quasi sempre dei PDF come risultati, scaricabili o leggibili online. Digitate il nome del libro o del documento che state cercando, e poi click per il download.

www.pdfgeni.com
www.pdf-search-engine.com
www.data-sheet.net
www.readprint.com

Scribd.com
Scribd.com può essere definito lo Youtube dei testi.
La gente può caricare qualunque sia documenti di testo che vogliono e condividere facilmente con gli altri.
Troverete un sacco e un sacco di ebooks gratuitamente da qui. Hai solo bisogno di sapere che cosa cercare. Per esempio provare a cercare George Orwell, Lev Tolstoij, ecc

Progetto Gutenberg
Project Gutenberg (o PG) è la più grande collezione di libri di pubblico dominio. Questi sono libri fuori del diritto d’autore e disponibili per chiunque e per qualsiasi scopo. Tanti libri dei più grandi romanzieri, come Dickens, Joyce, Shakespeare, Mark Twain, Anton Cecov e Edgar Allan Poe rientrano in questa categoria. Circa 20.000 opere.

Ebook gratis per il tuo iPod, PDA, Smartphone, Blackberry, ecc
Per quelli di voi che vogliono avere gli ebook sul proprio dispositivo portatile ecco le risorse giuste.

www.gutenberg.org
www.manybooks.net
www.feedbooks.com
www.booksinmyphone.com

Per gli utenti iPhone, in particolare, c’è un sito web chiamato TextOnPhne. E ‘un grande sito ebook che viene fornito con il suo App ed un proprio lettore ebook. Ci sono oltre 30.000 libri gratuiti per il vostro dispositivo Apple.

Ebook Tecnologici
Questi siti sono principalmente per i libri tech, che copre tutto, dalle scienze informatiche, ingegneria e matematica alla programmazione e sviluppo web.

www.freecomputerbooks.com
www.freetechbooks.com
www.onlinecomputerbooks.com

17-02-2010

Berlusconi e il Pomodoro

Non è da molto in circolazione ma la sua missione è già compiuta. Si tratta di un famoso gruppo nato su facebook in cui ci si proponeva di raggiungere più fan del profilo, sempre su Fb, del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Missione riuscita ed il pomodoro ha doppiato Berlusconi!
n306809596027_2386Con i suoi oltre 460.000 fan il pomodoro ha surclassato Berlusconi, che non supera i 203.000 adepti sulla sua fanpage di facebook. Creato il 9 Febbraio di quest’anno, dall’Unione degli studenti di Monza, il pomodoro eroico ci ha messo una settimana per avere oltre il doppio dei fan del presidente Berlusconi.
Ma che succederà ora? E’ nato infatti il popolo del pomodoro, che si sta organizzando con delle assemblee, la prima a Milano fra Febbraio e Marzo, per continuare la propria protesta e già non mancano gli epigoni, tipo “Questo iPod Nano avrà più fan di Brunetta”, ironizzzando sulla, non certo notevole, statura del ministro della Funzione Pubblica.
Perchè ci interessiamo di questo? Perchè nel periodo poco prima e soprattutto l’”attentato” al Presidente del Consiglio, avvenuto a Milano, da parte del duomatore Tartaglia si respirava un clima di profonda intolleranza nei confronti di internet ed in particolare dei social network. Non so quanti ricorderanno il Presidente del Senato Schifani dire che la violenza che aveva trovato in facebook era peggiore del clima che si respirava negli anni ‘70. Si proprio gli anni di piombo, quando autonomi e fasci si lanciavamo molotov per la strada, quando saltavano i treni e quando gli allarmi bomba erano all’ordine del giorno.
Dopo Il Popolo Viola, Il Popolo del Pomodoro recupera una fortissima arma, quella dell’ironia, tanto che diventa difficile per etichettare questo insieme di persone. Bisogna sempre trovare soluzioni nuove, ma anche recuperare un pò di storia, proprio negli anni della violenza urbana più dura, come quella degli anni di piombo di cui parlavamo prima, ci furono esperienze pacifiche, gioiose ed ironiche contro lo status quo. Altrimenti nel muro contro muro sono solo i mattoni che si rompono.

10-02-2010

iPhone: ogni problema ha una soluzione 1

iPhone è un fenomeno che si allarga sempre di più. Molti lo mano incondizionatamente, come molti inglesi che preferiscono il loro cane alla moglie, ma molti vorrebbero fare qualcosa di più. Cominciano un viaggio in cui proporremo alcune soluzioni per le 7 lamentele più registrate verso iPhone.
Precisiamo che questi consigli sono validi solamente per chi abbia un iPhone liberato, diciamo senza vincoli. Se cercate una guida per farlo provate questa risorsa.

Non è possibile aggiungere widget o oggetti al mio LockScreen

Questa è la numero 1, cioè l’impossibilità, in confronto ad altri smartphone, di aggiungere widget o informazioni sul vostro Lock Screen.
LockInfo, disponibile su Cydia, è una soluzione a pagamento che consente agli utenti iPhone la possibilità di vedere alcune informazioni sul loro schermo in un solo colpo d’occhio, come l’e-mail più recente, gli appuntamenti, le chiamate perse, sms, meteo e segreteria telefonica.
Un plugin che può anche essere scaricato da Cydia compreso di un widget per Twitter, un widgetper il vostro To Do e un widget per l’orologio.
Dopo aver installato l’applicazione, verrà visualizzato sotto il tuo impostazioni di iPhone. È possibile attivare o disattivare la schermata di blocco e spegnimento, scegliere quale plugin ti piacerebbe far comparire sullo schermo, e personalizzare ogni plugin.
lockinfo-settings
Il widget di posta elettronica ti permette di leggere e cancellare le email direttamente dal vostro schermo di blocco, a condizione che l’applicazione di posta elettronica è in esecuzione in background.
È possibile modificare l’ordine in cui i plugin appaiono sotto le impostazioni. trascinando ogni elemento al suo posto sulla lista. È inoltre possibile sostituire l’orologio iPhone nativo con un calendario e orologio widget, nonché di modificare l’aspetto generale, purché si disponga di Winterboard installato, anche questo disponibile su Cydia.

LockScreen Dim Delay Control è un’altra applicazione che è possibile installare da Cydia per completare LockInfo. Ti dà la possibilità, sotto le impostazioni di iPhone, di ritardare la schermata di blocco andando fioca fino a 60 secondi.

03-02-2010

Apple cancella iMussolini!

Apple ha ritirato l’applicazione iMussolini dai suoi negozi. L’applicazione era stata fortemente contestata nel mondo, da associazioni di vittime dell’olocasuto, ed Italia, dove si parlava di denunciare la Mela per apologia al fascismo. Questione di sensibilità? Neanche per sogno! Apple si è fatta due conti ed un’altra battaglia legale non conveniva.
i-mussolini-apps“Procederemo contro chiunque abbia impropriamente fatto uso e commercializzazione di materiale di nostra proprietà”, hanno annunciato ieri da Cinecittà, invitando Apple a interrompere “immediatamente la vendita” di iMussolini. “Non abbiamo in alcun modo autorizzato la commercializzazione di tali filmati né al signor Luigi Marino, che risulta essere l’ideatore dell’applicazione, né tanto meno alla Apple“. Già perchè il proprietario dei diritti dei discorsi di Benito Mussolini è l’Istituto Luce, a cui né gli italici compari di Steve Jobs, né tanto meno Marino, il ragazzo creatore dell’applicazione, hanno chiesto il permesso nè versato un euro per il diritto d’autore. Secondo quanto pubblicato dal sito iPhoneItalia, l’applicazione è stata rimossa dallo stesso Marino, che resta in attesa di comunicazioni da parte di Apple. Lo sviluppatore comunque si difende dalle accuse dell’Istituto Luce ribadendo quanto già detto in un colloquio con Repubblica, e cioè che i materiali usati nell’applicazione sono liberamente reperibili su internet. Marino non sbaglia, anch’io se volessi troverei i film su eMule, ma non vado a venderli per strada! Qualcuno gli spieghi che la commercializzazione è un’altra cosa.

Ma l’Istituto Luce contesta anche queste dichiarazione di Marino: “I filmati sono caratterizzati dal logo dell’Archivio Storico Luce in modo inequivocabile” e “sono stati indebitamente scaricati da dvd di documentaristica storica regolarmente in vendita“. Al di là delle questione legali, il Luce definisce poi “Odioso e diseducativo l’uso strumentale, e a fini economici, dei discorsi di Mussolini fuori dal contesto dell’analisi complessiva che caratterizza da sempre la produzione di documentari da parte di Cinecittà Luce“.
Stavolta la foglia di fico è davvero troppo piccola.

news

Scegli tu il tuo browser per internet!

Scegliere bene il proprio browser.

Il meglio della settimana

Il meglio della settimana di Techmex

Il Decreto Romani al Consiglio dei Ministri

Il Decreto Romani al Consiglio dei Ministri

Le Applicazioni web utili ma che pochi conoscono 6

Le Applicazioni web utili ma che pochi conoscono 6

Quello che Microsoft puà dire di voi alla polizia

Microsoft fa la spia alla polizia.

Le Applicazioni web utili ma che pochi conoscono 5

Web Utile 5

tag cloud