La notizia era nell’aria, ma si pensava che si dovesse aspettare l’inizio del prossimo anno, invece no. Google è riuscito nell’impres. Android è il secondo sistema operativo per mobile più usato nel mondo. Una escalation senza precedenti che fa anche impallidare anche le vendite dell’iPhone. Il sorpasso su RIM, ovvero Blackberry da un’altra iniezione di fiducia a Google.
Se guardiamo il dato in dettgalio vediamo che Symbian è ancora il numero uno e lo rimarrrà ancora per un pò di tempo, anche se le vendite di Android e iPhone rimpiazzeranno chi ha già un vecchio cellulare e/o smarthphone. La tabella mostra che nel 2014 Android e Symbian si troveranno quasi in parità. Certo parliamo di un periodo lungo per i tempi del mercato della comunicazione mobile, che in realtà corre molto, tra l’altro non sappiamo neanche quale sarà l’impatto del nuovo OS di windows, basato su 7, che secondo le voci si annuncia notevole.
Gartner sottolinea anche il dato di Apple, già superato in Usa all’inizio del 2010 da Android ed ora anche nello scenario globale, che, nonostante l’aumento delle vendite, avrà una diminuzione delle quote di mercato. Un dato che non deve allarmare, ma che neanche può far dormire sogni felici a Mr. Jobs, oggi, dopo l’antennagate, un pò più sulla difensiva. Ma primo non bisogna mai sottovalutare Steve “The Cat” Jobs, che di vite ne ha davvero più di sette! A mio avvisio Apple andrà più a seguire la tendenza dei dispositivi portatili come l’iPad, che avrebbe dimezzato in questo periodo la vendita dei netbook, e non, come erroneamente scritto qualcuno, dei portatili in generale.
Macintosh
Android è il secondo OS mobile
Jobs rinuncia alla crociata contro Flash
Da uomo solo al comando Steve Jobs fa un’inespettato dietrofront, lasciando la testa della corsa della cordata anti-flash, per diventare più in mite Brancaleone che tenta di salvare la faccia. Un comunicato Apple annuncia che la società ha rivisto alcune clausole del iOS Developer Program license precisamente, i punti del programma interessati sono: 3.3.1, 3.3.2 e 3.3.9. Flash torna nell’app store.
Dopo la notizia il titolo della Adobe è praticamente schizzato allo stock exchange di Wall Street. E le varie accuse al vetriolo che il leader macsimo aveva fatto ad Adobe? Roba pesante, mica dettagli tecnici. Tutto passato, come se gli amici della Adobe fossero tornati sui loro passi.
La verità però sembra stare da un’altra parte. Apple ha paura della concorrenza e questa concorrenza ha un nome: Android.
Non è un caso che HTC abbia presentato 2 nuovi smartphone, l’HTC Desire HD (successore dell’HTC Desire e, dunque, evoluzione del Google Nexus One) e l’HTC Desire Z, basati su Android 2.2 “Froyo”, dotati di una nuova versione dell’interfaccia tattile HTC Sense e di accesso ai nuovi servizi online HTCSense.com.
L’HTC Desire HD è stato definito “la versione europea dell’HTC EVO” ed è caratterizzato da una scocca in alluminio unibody (come il predecessore Legend), display da 4,3″ e processore Qualcomm 8255 Snapdragon a 1 GHz. A bordo troviamo una fotocamera da 8 Megapixel (nuovo standard per HTC) con doppio flash LED e cattura video HD 720p, connettività Wi-Fi 802.11b/g/n e HSPA+ oltre al supporto Dolby Mobile per una riproduzione audio di alta qualità.
Tutto questo mentre Apple si deve medicare le ferite di un’altra sconfitta, quella di non riuscire ad impedire il jailbreak, lo sblocco dei nuovi iPhone, nonostante il nuovo iOs 4.1. Il firmware iOs 4.1, concepito tra l’altro per evitare lo sblocco, non solo si è dimostrato da subito inefficace alla bisogna, ma addirittura si è inopinatamente rivelato – nella migliore delle ipotesi – vulnerabile, avendo aperto la via ad altre e ben più pericolose intromissioni nel sistema operativo.
Infatti il gravissimo inconveniente nascerebbe, tecnicamente, che nella rom di avvio (bootrom) che controlla il lancio del sistema operativo; trattandosi di un difetto hardware, Apple si troverebbe nella necessità di ritirare i prodotti in questione sostituendo il chip difettoso e comunque modificando i componenti quando sfornerà per l’avvenire. Ma questa è una storia che abbiamo già visto.
E Jobs la fece fuori dal vaso
Ieri vi abbiamo raccontato delle lamentele sui problemi del nuovo iPhone, il quarto della serie. Ci eravamo soffermati soprattutto sul Retina Display che diventa giallo e sulla scarsa ricezione del segnale quando si impugna l’iPhone. Gli Apple maniacs chiedevano una soluzione soprattutto al secondo problema. E Jobs l’ha data, ma forse non era quella desiderata.
Il problema era stato identificato nel design dell’antenna, ora modificata nel nuovo iPhone per poter avere un aspetto più slim del dispositivo. Il leader della Apple sembra abbia risposto in alcune email che gli utenti devono smettere di tenere l’iPhone nella maniera sbagliata. Ho riletto la dichiarazione un pò di volte, eppure il succo della dichiarazione era proprio questo.
Se qualsiasi CEO di una qualsiasi compagnia che si occupa di tecnologia, ma direi di qualsiasi azienda che realizza prodotti per dei clienti paganti, avesse risposto in questa maniera su un analogo problemi, sarebbe stato molto probabilmente e fantozzianamente “crocefisso in sala mensa“. La rabbia di alcuni clienti non è tardata ad arrivare, tanto da invadere molti blog con post di protesta.
Certo è strano che il leader macsimo di una compagnia che ha fatto del marketig il suo core business risponda in questa maniera. Inoltre Jobs ha sottolineato che questo sia un problema legato soprattutto agli utenti mancini che tengono il telefono in maniera sbagliata, visto che il nucleo dell’antenna si trova in basso a sinistra.
I call centre dell’Apple stanno fornendo un’altra soluzione agli utenti di iPhone4: per soli 29 dollari è possibile acquistare un guscio in gomma dove incastonare il dispositivo in modo che non ci sia contatto tra la mano e l’antenna, realizzata in tutto il bordo di metallo dell’iPhone 4. Certo altri soldi, pochi soldi, perchè tutto funzioni bene, o meglio come dovrebbe.
Ma perchè modificare un dispositivo, farlo più slim per renderlo più attraente, per poi dovergli mettere un guscio di plastica, stile salva telecomando meliconi, e renderlo così più brutto del precedente? E perchè un utente dovrebbe pagare per avere la soluzione ad un malfunzionamento di cui lui non ha colpa? Il nostro Steve stavolta sembra averla fatta fuori dal vaso, ma tanto vedrete che non succederà nulla, tanto c’è il nuovo guscio iMeliconi.
Problemi e bugie sullo schermo di iPhone 4
Steve Jobs ha detto: “La parte frontale e posteriore sono di vetro alluminosilicato, chimicamente rinforzato per essere 30 volte più duro della plastica, più resistente ai graffi e più durevole che mai. I vetri posteriore e anteriore hanno un rivestimento oleofobico che facilità la pulizia“. Qualcuno nutre dubbi sulla reale maggior resistenza del vetro a causa del design.
Il vecchio iPhone 3G e 3GS aveva il vetro protetto dal bordo in metallo cromato, mentre l’iPhone 4 ha il vetro completamente esposto agli urti, e le statistiche dicono che il 95% delle rotture sono dovute a cadute improvvise. Avendo a magazzino un case originale Apple (privo di scheda logica) quelli di iFixyouri hanno fatto dei semplici test facendo cadere il case dall’altezza di 1 metro, simulando una situazione piuttosto frequente durante il normale uso del dispositivo. Bene, anzi male … alla terza caduta il vetro si è rotto ed i risultati sono quelli che vedete a lato.
Inoltre negli ultimi due giorni il Retina Display, questp è l’altisonante nome dello schermo del nuovo iphone, è stato oggetto di critiche e considerazioni da parte di Raymond Soneira, uno dei maggiori esperti in pannelli di visualizzazione nonchè presidente di DisplayMate.
Soneira ha dimostrato che alcune dichiarazioni di Jobs sono fraudolente infatti dire che il display supera il limite dei pixel visibile della retina umana è una menzogna: per rendere invisibili all’occhio i pixel ce ne vogliono 477 per pollice contro i 326 dell’iphone 4; concludendo inoltre Soneira dice che Apple ha esagerato senza farsi scrupoli perchè le bugie sono alla base del marketing attuale.
Samsung invece fa notare che la tecnologia LCD IPS utilizzata dal display dell’iphone 4 rende le immagini più chiare del 3% – 5% ma aumenta il consumo energetico del 30%; al contrario gli schermi AMOLED non richiedono grandi risorse e riescono a fornire una visuale ottimale ed anche i Super AMOLED sono di qualità maggiore.
iPhone4: quello che è meglio sapere
Va subito detto che iPhone 4 è piaciuto molto anche a noi: è davvero uno smartphone molto bello. Ma siamo molto lontani dalla portata rivoluzionaria della prima uscita del melafonino e neanche della precedente versione. In realtà è dovuto allo scenario competitivo che si è creato.
Subito dopo il lancio abbiamo confrontato Apple con due competitor molto aggressivi, come HTC Evo e Motorola Droid Incredibile, anche se Motorola ha sempre convinto solo sul design, ma nel mercato degli Stati Uniti sta andando alla grande. Quello che si nota è che comunque siamo alla pari e se c’è ancora un vantaggio di Apple sta nel maremagnum di applicazioni create, anche se Android sta correndo in questo settore.
Quello che ci ha stupito è il prezzo: 299$ manifestavano l’intenzione che Apple volesse aprire a fasce di consumatori più grandi. In realtà non è proprio così. Infatti leggendo articolo sulla rete abbiamo scoperto che questa è òa tariffa se si possiede un contratto, o si sottiscriverà un contratto con AT&T, altrimenti il costo sarà almeno 599%. Almeno. Perchè per il 32 GB si arriva a 699$. Finalmente! Questa è la Apple che conosco! Naturalmente avremo anche noi operatori che daranno iPhone 4 in comodato d’uso, ma va ricordato che c’è voluto tempo per avere tariffe accettabili, inoltre gli italiani sono un popolo di “possessori” e non di fruitori di servizi, un’ottica molto diversa.
Staremo a vedere.
Installare Snow Leopard su un PC
Qualche sera fa un amico mi ha chiesto se fosse possibile installare Snow Leopard, l’ultimo OS di Mac, su un PC. Si è possibile e qui vi inseriamo la procedura da seguire. Niente di difficile, basta solo un pò di attenzione.
Cominciamo.
Praticamente avrete un Hackintosh facendo un hack a casa.
Tutto quello che occorre è un PC con già installata una copia di OSX86, il DVD di Snoe Leopard, un hard disk o un dispositivo USB vuoto, qualche software scaricabile dalla grande rete e tanta, tantissima, pazienza.
Installare OS X la prima volta
1. Creare una partizione da minimo 15GB (il file system utilizzato, in questa fase, è indifferente);
2. Scaricare una versione di OS X per PC (iPC, iATKOS, Kalyway, iDeneb ecc.) in base al proprio hardware (qui la lista dei componenti compatibili con le varie versioni), per poi masterizzarla su un DVD;
3. Effettuare il boot con il DVD di OSX86, digitare –v per entrare nel VERBOSE mode ed attendere 15-30 minuti affinché compaia la schermata d’installazione;
4. Accedere al menu Utilities > Disk Utility, selezionare la partizione creata in precedenza, impostare il file system MAC OSX Journaled Extended e cliccare su Erase per formattare la porzione di hard disk selezionata;
5. Se si usa un computer con processore Intel, selezionare il kernel Vanilla, se si usa un computer con processore AMD, selezionare il kernel Voodoo e cancellare le lingue non necessarie per liberare un bel po’ di spazio. Per avere una panoramica precisa sulle opzioni da selezionare, consultare la sezione “Hardware Compatibility Lists” del wiki del progetto OSX86, vale il link di prima;
6. Attendere che la procedura d’installazione termini e, se necessario, abilitare il dual boot con Windows seguendo questa guida di Geekissimo.
Installare Snow Leopard
1. Accedere alla propria copia di OSX86;
2. Procurarsi il DVD di Mac OS X 10.6 Snow leopard Retail build 10A432;
3. Scaricare strumenti vari (mirror), Kexts (mirror), Chameleon 2.0 + EFI 10 (mirror), Chameleon 1.0 + EFI 10 (mirror) ed altra paccottiglia (mirror) necessaria all’installazione di Snow Leopard;
4. Collegare un nuovo hard disk o una penna USB al PC;
5. Accedere alla Disk Utility tramite Spotlight e partizionare il nuovo drive secondo il GUID partition table (il nome da assegnare alla partizione è ininfluente);
6. Prendere il controllo del nuovo drive dando i seguenti comandi:
sudo –s
chown 0:0 /Volumes/New
7. [SOLO PER PENNA USB] Una volta formattata la penna USB usando il file system MAC OSX Journaled Extended, recarsi nella sezione Restore, impostare il DVD d’installazione di OS X come sorgente, il drive USB come destinazione, assicurarsi di non aver spuntato la voce erase destination, fare click destro sull’icona della penna USB, selezionare la voce Get Info ed assicurarsi che non sia spuntata la voce Ignore ownership;
8. Caricare il file immagine di Snow Leopard (o inserire il DVD d’installazione nel computer);
9. Cliccare in un punto vuoto della schermata di installazione che compare e premere la sequenza di tasti CMD + Shift + G;
10. Digitare Mac OS X Install DVD/System/Installation/Packages/ nella piccola finestra che compare e cliccare sul pulsante Go;
11. Fare doppio click su OSInstall.mpkg per avviare l’installazione del sistema operativo;
12. Selezionare il nuovo drive appena formattato come destinazione dell’OS, deselezionare tutte le opzioni non necessarie ed avviare il processo d’installazione di Snow Leopard. Al suo termine, NON riavviare il computer;
13. Estrarre il contenuto dell’archivio Chameleon 2.0 ed avviare prima Chameleon-2-1.0-r431.pkg e poi Chameleon v2 Snow Leopard Support.pkg per installare il bootloader. Se si verifica un kernel panic, installare il Chameleon 1.0;
14. Se si utilizza già il bootloader PCEFI, avviare il file Chameleon v2 Snow Leopard Support.pkg non serve. Occorre quindi lanciare il tool ShowAllFiles contenuto nell’archivio Tools.zip scaricato in precedenza, navigare nella cartella principale del nuovo drive, sostituire il file boot esistente con quello incluso in System Downloads, avviare nuovamente ShowAllFiles e cliccare sul pulsante Hide;
15. Avviare il DSDT Patcher contenuto nell’archivio Tools.zip scaricato in precedenza, selezionare Darwin/Mac OS X come sistema operativo, selezionare l’opzione DSDT Patch, impostare il nuovo drive come destinazione e cliccare sul pulsante Run per patchare il DSDT;
16. Copiare i file kext scaricati in precedenza nella directory /New/Extra/Extensions, copiare la cartella Extensions in Extra (sul desktop) e trascinare quest’ultima nella Kext Utility per regolare i permessi dei vari file. A procedura ultimata, copiare il file extension.mkext appena generato e la cartella Extensions nella directory /Snow/Extra per installare i driver nel sistema;
17. Avviare EFiStudio, selezionare la propria scheda video dal menu a tendina, cliccare su add device e copiare la lista di numeri che compare;
18. Aggiungere le seguenti stringhe di codice XML a com.apple.boot.plist in /New/Extra/, salvare il file e chiuderlo:
Graphics Mode
1280×1024×32
device-properties
–numeri presi da EFiStudio–
19. Copiare il file SMBios.plist in /New/Extra;
20. Se si sono aggiunti driver kext alla directory /New/System/Library/Extension, è possibile ricostruire la cache Extensions.mkext avviando il sistema nella Single User mode (digitando la flag -x32 –s) dando i seguenti comandi:
/sbin/fsck -fy
/sbin/mnt -uw /
kextcache -v 1 -t -m /System/Library/Caches/com.apple.kext.caches/Startup/Extensions.mkext /System/Library/Extensions/
21. Riavviare il PC ed entrare in Snow Leopard.
