Un messaggio che invita a partecipare alla manifestazione di sabato, firmato Silvio Berlusconi. Lo hanno ricevuto cittadini che non hanno mai dato l’autorizzazione all’invio sul proprio numero. L’ufficio stampa Pdl smentisce però l’invio di messaggi senza consenso.
CNR Media ci racconta come siano arrivati sms che invitano a partecipare alla manifestazione di sabato del Pdl, firmati Silvio Berlusconi. Lo hanno ricevuto cittadini che non hanno mai dato l’autorizzazione all’invio sul proprio numero di messaggi del Pdl.
Questo è il testo del messaggio: “Ti aspetto Sabato alle ore 14 a Roma Circo Massimo. Un grande corteo fino a San Giovanni per difendere la libertà e la democrazia. Silvio Berlusconi”. Il messaggio ha come mittente “Berlusconi”. L’ufficio stampa del Pdl, interpellato da CNRmedia, ha confermato l’invio dei messaggi e ha spiegato che anche lo spamming (invio non autorizzato) fa parte della campagna pubblicitaria di lancio della manifestazione. Non è stato fornito un dato sul numero di messaggi inviati.
Una accusa che successivamente viene però respinta dai responsabili del Pdl. Noi, hanno spiegato all’Ansa da via dell’Umiltà, abbiamo dato l’incarico ad una società esterna e nel contratto è scritto che potevano essere mandati sms solo a chi avesse firmato l’autorizzazione a ricevere pubblicità politica. La società, aggiungono i responsabili, ha a disposizione due liste di contatti: una di nostri iscritti e una, della società,che però comprende solo cittadini che abbiano dato autorizzazione a ricevere qualsiasi tipo di pubblicità politica, quindi non solo del Pdl.
Ma altre segnalazioni sono arrivate a CNRmedia. “Se non ha dato il consenso non si può fare una cosa del genere. Non si può mandare un sms a chiunque con un invito a partecipare a manifestazioni politiche di qualunque natura. I dati devono essere ceduti con il consenso”, commenta Giuseppe Fortunato, membro della commissione del Garante per la protezione dei dati personali. “Certamente si ha diritto a sapere da dove è stato tratto il numero – continua Fortunato – potrebbe essere stato firmato inavvertitamente il consenso di trattamento dei propri dati per marketing politico ed elettorale. Alle volte capitano le cose più strane”. “Il consenso deve essere espresso, i dati possono circolare, ma solo con il consenso della persona interessata” spiega il Garante.
“Le informazioni che noi diamo di noi possono circolare, ma lecitamente. Non si può andare da un candidato e fare l’elenco di tutti i suoi amici e dire che venga inviato a tutti un sms, prima si deve accertare che vogliano essere contattati”. Fortunato segnala infine che in queste ultime elezioni si sono viste “molte irregolarità, dal punto di vista della privacy”.
“Anche noi abbiamo ricevuto segnalazioni di persone, anche nostri simpatizzanti, che avevano ricevuto sms firmati da Berlusconi”. Lo afferma ai nostri microfoni il capogruppo dell’IdV alla Camera Massimo Donadi, che ha annunciato un’interrogazione.