12-06-2010

Ubuntu per i tablet, Jobs infastidito

Nel momento d’oro dei tablet anche Ubuntu sarà della partita. La nuova distribuzione del sistema di Linux, totalmente open spource, sta per essere sviluppata in versione Light da Canonical. Ubuntu Linux è un sistema operativo amato, molto utilizzato e noto per essere “adattabile” a qualsiasi tipo di dispositivo vogliate.

ubuntu_wallpaper_1024x768-300x225Questo “Ubuntu Light”, sarà arricchito da gesture multitouch e da una tastiera virtuale apposita. Basato su Ubuntu 10.10 “Maverick Meerkat,” la versione per tablet verrà rielaborata in Ubuntu Light pià tardi, dato che attualmente la compagnia è impegnata nello stringere accordi per la sezione hardware con Freescale, Marvell e Texas Instruments, con i quali sussistono già partnership e cercando di coinvolgere Intel e Pixel Qi per ciò che riguarda gli aspetti di energy saving.

Secondo Chris Kenyon, vice presidente del reparto OEM di Canonical, i primi tablet con Ubuntu OS saranno disponibili dall’inverno 2011. Kenyon si è limitato a tornare sui soliti argomenti quando ha cercato di indicare i punti forti del progetto (bassi consumi, supporto alle più famose applicazioni, ottimizzazione delle risorse hardware e supporto al multi-touch) ma i buoni rapporti agganciati da Canonical con i principali chip makers del settore (Freescale, Texas Instruments e Marvell, per quel che riguarda gli Arm, ma anche Intel e Pixel Qi) lasciano aperta ogni ipotesi.
Pare che Jobs, il leader macsimo, si sia detto infastidito dalla vicenda. Anche perchè da poco ha dovuto affrontare una vicenda legata a linux e all’iPhone. Infatti la FSF – Free Software Foundation, stava per far citare in tribunale la Apple per violazione contrattuale. Oggetto del contendere un’applicazione del gioco cinese GO! presente su iTunes. Essendo open source l’applicazione seguiva il principio della non limitazione del dowload, cosa che andava totalemente in contrasto con le regole del mondo application di Apple. Dopo le minacce dell’FSF l’applicazione è letteralmente scomparsa dallo Store della mela.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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