21-04-2010

Il nuovo Giappone si chiama Corea

La Corea è diventata protagonista della rivoluzione industriale digitale. Probabilmente molti ne hanno sentito parlare solamente per i mondiali di calcio di alcuni anni fa, oppure per qualche film bellico, ma resta il fatto che questa nazione sta imponendosi sul mercato.
lg_kd1500_2Il finire degli anni ’80 ed il decennio successivo sono stati buoni per la Corea, ma poi la crisi è arrivata anche per il famoso gruppo delle Tigri Asiatiche, un’inseme di paesi dal forte sviluppo che comprendeva anche la Cina, il Vietnam, Taiwan ed altri. Prima grande vittima di quella crisi fu la Daewo, nota multinazionale che fabbricava tutto, dai televisori alle auto. Non ci sono stati rimpianti, anche perchè la qualità era bassa e la chiave interpretativa era prodotto low-cost. I sopravvissuti hanno compreso la lezione. Prima di tutto Samsung, azienda terzista che produceva elettronica per altri, oggi sinonimo di qualità per televisori e video, smartphone e netbook. Insomma tutto ciò che aveva di mezzo un processore.
Ma la chiave è stata trovata nel marketing, come sempre nella contemporaneità. Il low-cost è un posizionamento rischioso, ti permette diprendere quote di mercato in fretta, ma o lo fai bene, creando identità e business model come RyanAir, oppure dopo un pò sei fuori. Samsung lo ha capito e ha costruito un posizionamento basato sulla facilità d’uso, sulla tendenze un pò modaiole, sulla passione per la tecnologia, ma evitando l’essere dei geek, i veri smanettoni. Qualche dato? Vediamo il mercato italiano: dal 2005 al 2009 3 italiani su 4 hanno acquistato un prodotto Samsung, quindi una penetrazione fortissima. Secondo i dati Gfk aggiornati a dicembre 2009, Samsung Electronics Italia e’ leader nel mercato dei televisori Lcd, con una quota di mercato 2009 a valore pari al 41,3%, Plasma con una quota di mercato a valore del 37,1% e Led con una quota di mercato a valore di 75,6%. I prodotti di punta della divisione Home Appliances sono i frigoriferi side by side, con una quota di mercato 2009 di valore pari al 36,9%. La divisione Telecommunication e’ al secondo posto nel mercato della telefonia mobile in Italia con una quota di mercato 2009 pari al 23,9% per valore e 26% per quantita’. Sono i Netbook, invece, a trascinare la divisione Information Technology, grazie a una quota di mercato, a valore, del 17,1%.
Lg, l’altra grande multinazionale coreana è partita più tardi, ma sta arrivando anche lei, anche se tenta di mantenere un profilo legato al low cost con un mix comunque identitario. Basta vedere che per il nuovo modello di smartphone, il Fashion, ha ingaggiato Victoria Beckham ed Eva Longoria come testimonial della campagna pubblicitaria. Anche qui un marketing che nasce dalla passione per l’innovazione e dall’istintualità dell’uso dei dispositivi, i buoni risultati sembrano premier questa azienda.

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Scritto da Simone Corami. 1 commento
  1. Il tablet di Samsung è pronto « 21 giugno 2010 - 14:05

    [...] mentre qui parliamo del mercato mobile omnicomprensivo. Avevamo già raccontato di come le coreane stessero scalando le classifiche di vendita e di come si stessero evolvendo nelle loro strategie e [...]

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