11-04-2011

Report su Facebook, una mamma ingenua

Ieri ho visto la puntata di Report e sono andata su tutte le furie, purtroppo come al solito, quando sento parlare di Internet in Tv. E dico purtroppo solo perchè era una puntata di Report, in genere con gli altri programmi sono quasi abituata.

L’aspetto che mi ha sconvolto di più è stata la quasi propaganda a far tornare l’anonimato su internet.
Nella puntata parlano di web 2.0, web fatto dagli utenti, e per la prima volta che gli utenti ci mettono la faccia si chiede loro di tornare all’anonimato per proteggere la privacy. E’ per potezione della privacy o perchè non siamo capaci di prenderci la responsabilità delle nostre azioni? Secondo me è che siamo ignoranti e compiamo azioni senza sapere cosa stiamo facendo.

Online e offline c’è la stessa gente. Un’azione genera una conseguenza, offline come online. Quanta gente guida senza occhiali, oppure non fa il controllo della vista da anni? Questo è un comportamento grave perchè si possono causare danni fisici a terzi, giusto? Eppure pensa che, pazienza, perchè deve succedere proprio a me di investire qualcuno?

Sono un utente internet dal 1998. Prima usavo uno pseudonimo, Sally. Poi ho iniziato a metterci la faccia e il mio nome. Sono un utente Twitter, un utente Facebook, un utente Foursquare, un utente Quora, un utente LinkedIN, e sono consapevole che metto la faccia in ogni “mi piace” o su ogni login che faccio per guadagnare badge su Foursquare. Tutti possono vedere cosa mi piace o dove mi trovo? Ne sono pienamente consapevole, perchè sono un cittadino del mondo che frequento e ne conosco le regole. Proprio come quando scelgo di fare la tessera dei punti benzina, o quella del supermercato. Pensate che li non registrino come e quanto spendete, cosa comprate, pensate che non lo registrino per fini di marketing? Magari non avete letto attentamente il contratto, attratti dai regali che vi danno in cambio. E’ un compromesso.

Siamo ignoranti. Come possiamo pensare di pubblicare il video della nostra bambina di due anni su Youtube,in modalità pubblica, quindi visibile a tutti, senza pensare che così lo vedrà tutto il mondo? E poi ci lamentiamo con Youtube? Lamentiamoci con noi stessi. Siamo ignoranti. Non abbiamo letto che avremmo potuto pubblicare il video in modalità privata e condividerlo solo con alcuni indirizzi email scelti accuratamente da noi.

Internet è un palcoscenico sul quale chiunque può salire, impugnare un megafono e parlare. “Mi piace”, “Non mi piace più”, può condividere stati d’animo, idee politiche, può segnalare un ristorante, un negozio, ma poi chi riceve il messaggio deve essere in grado di valutarlo, condividerlo o ignorarlo. Internet è una possibilità in più, ma bisogna conoscere le regole del gioco per entrare a farne parte. Internet è fatto da persone.

La trasmissione di ieri di Report mi è sembrata un po’ come la mamma che prima di uscire dice a suo figlio:”mi raccomando, non accettare caramelle dagli sconosciuti” oppure “non prendere le figurine che ti regalano davanti a scuola” invece di dirgli: “studia, documentati, leggi sempre prima di firmare, accertati di conoscere bene l’argomento prima di esprimere una tua opinione”.

Ecco la replica della Gabanelli:

http://www.unita.it/italia/il-web-demolisce-report-allarmisti-br-gabanelli-replica-ma-io-devo-parlare-a-tutti-1.281911

Scritto da Lucia Bracci. 2 commenti
  1. Alessandro Lorica 11 aprile 2011 - 13:46

    Ciao Lucia.
    Sono pienamente d’accordo con te!!!
    La verità è che abbiamo creato un mondo di gente vuota, che non studia più un cazzo e quando fà le cose è solo per spirito imitativo.
    Non c’è più testa! E non c’è più fegato ne palle, etc…

    saluti
    Ale

  2. Report su Facebook, una mamma ingenua 11 aprile 2011 - 17:04

    [...] Fonte Articolo: Report su Facebook, una mamma ingenua [...]

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