Twitter, il social network di microblogging oramai celebre in tutto il mondo, sta per avere una versione italiana, come hanno dichiarato i CEO della società. La traduzione sarà affidata a volontari e utilizzatori con il sistema del wiki.
Una scelta logica anche per la struttra stessa di twitter, che vedrà anche versione in francese e tedesco, confermando l’interesse verso i paesi europei. Il successo di Twitter sembra inarrestabile e sono già pronti delle applicazioni per migliorarne le performance, visto che i servizi sono spesso realizzati in maniera Open da parte di programmatori indipendenti.
Inoltre sembra che il prossimo round investimenti raggiungerà la cifra di 100 mln di dollari.
Luca De Biase, direttore di NOVA, il supplemento tecnologico de Il Sole 24 Ore, ha aperto un interessante dibattito circa la fine dell’utilizzo della posta elettonica, soprattuttto in relazione al grande incremento dell’uso dei social network. Il tema è rilevante, perchè ad ogni cambio di tecnologia, corrisponde sempre un cambiamento antropologico e di uso del mezzo. Sicuramente ci sono dei dati che confermano questa tendenza. Nielsen e il Wall Street Journal rilevano che, tra agosto 2008 e agosto 2009, l’uso della mail è cresciuto del 21% tra gli abitanti di Usa, Australia, Brasile e dei principali paesi europei, arrivando quasi a 280 milioni di utenti. Ma nello stesso periodo gli utenti di social network come Facebook, Twitter e altri sono cresciuti del 31% arrivando a 301,5 milioni.
Certamente la storia della comunicazione è storia di cambiamenti di strumenti, se pensiamo al fax, sappiamo come le tecnologie diventino obsolete in poco tempo, anche se nel nostro paese ci sono molte aziende che lavorano ancora solamente con questo strumento. Inoltre esistono sempre forti sacche di resistenza in ogni tipo di cambiamenti. Twitter ricorda il sistema degli SMS, da noi di enorme successo, ma non credo che gli utenti dei messaggini siano tutti pronti a passare ad un tipo di connettività così avanzata, come quello dei social network. Per molti Facebook è ancora un gioco che visitano raramente, senza capirne l’importanza. Anche in un contesto globale quanto è profondo il digital divide? I cambiamenti non sono mai repentini, piuttosto assisteremo, come spesso la storia ha dimostrato, ha una sorta di avanguardia tecnologica, abile, ed una massa di resistenza.
In attesa di Google Wave.