La comunicazione negli ultimi dieci anni ha una storia di economicità, di brevità e sintesi. Ma dopo l’SMS e Twitter, Woofer ci dà la possibilità di esprimerci in tutta la nostra lunghezza. Ma avremo il tempo di leggere quei post? Andiamo con ordine. Woofer non è un sito clone di Twitter, come ad esempio Yammer, microblogging per i colleghi di lavoro, o Plurk, e neanche un vero e proprio avversario. Si pone sul piano della parodia. Il contatore con i numeri in rosso, ti esorta a scrivere partendo da meno 1.400 verso un limite che non è ancora conosciuto. Non sono ammessi sgarri, finché non si raggiunge la quota richiesta è impossibile la pubblicazione del post.
Tra i suggerimenti per l’utilizzo, Woofer richiede agli utenti di essere eloquenti, di usare gli avverbi e bandire le abbreviazioni. Il nuovo servizio di “macro” blogging si pone come omaggio a Twitter, di cui si dichiarano fan i fondatori, ma per evitare noie legali appare perentoria la scritta: “Non siamo Twitter e non siamo in alcun modo affiliati a loro”. C’è da dire che la Join the Company, piccola società di Washington D. C. specializzata nel lancio di siti web “che cambiano il modo di concepire e usare internet”, ce l’ha messa tutta per creare un “social network-parodia” dell’uccellino blu. L’interfaccia grafica è pressocché identica e lo stesso servizio invita a utilizzare per i post lo username di Twitter, da cui “prendono” in prestito foto e profilo dell’utente.
Il sito è pensato per utenti Twitter che vogliano provare l’ebbrezza di essere prolissi. E Woofer si appoggia al sito di micro blogging. L’uccellino blu è di base aperto e l’account personale è visibile a tutti, non solo agli iscritti al sito. Woofer approfitta di questa caratteristica di Twitter per importare e permettere agli utenti di utilizzare il loro profilo. Quindi per fare il vostro primo “woof” armatevi di fantasia e inserite il vostro username di Twitter. Se non siete iscritti al sito di micro blogging, poco male. Non viene negata a nessuno la possibilità di abbaiare in libertà, però al posto della vostra foto apparirà il cagnolino blu simbolo di Woofer.
Dopo Twitter ora c’è Woofer 28 agosto 2009 - 16:05
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