Tech Gadget

09-03-2010

La Playstation diventa telefono - PSPhone

Prima era solo una voce che girava, adesso sembra un’ipotesi reale. Secondo le indiscrezioni la Sony sta progettando uno smartphone che possa attingere al parco giochi online della sua ultima console tascabile, un PSPhone, e sarebbe pronta a lanciare un altro device portatile per tentare di combattere la Apple su tutti i fronti. Un computer con schermo tattile capace di coniugare ad un tempo le doti di un netbook, quelle di un lettore di ebook e di una console da gioco. Insomma, l’iPad della Sony.

100944672-28f9400c-8eff-495c-9b25-8248226e836fLa nostra è una multinazionale che per anni ha vissuto divisa in compartimenti stagni“, aveva ammesso qualche tempo fa David Reeves, ex presidente della divisione Computer Entertainment Europe. “Ora stiamo lavorando per cambiare le cose“. Praticamente alla Sony sembrano aver capito che se vogliono battere Apple devono fare come Apple. Elementare. Quindi un device che soddisfa un bisogno importante e poi aggiungerci sempre cose nuove, soprattutto usare l’orizzontalità e le sinergie dei loro reparti industriali. Per Apple prima venne l’iPod poi l’iPhone. Per Sony si prevede uno smartphone con cui si possa giocare a livelli alti, come mai prima di ora con uno smartphone. Fra le grandi multinazionali dell’elettronica di consumo, la Sony è infatti l’unica che ha tutte le carte in regola per fronteggiare tanto Steve Jobs, tanto altri colossi come la Samsung. Produce console, cellulari, apparecchi televisivi e computer e può contare su Sony Pictuers e Sony Music. Insomma, ha ad un tempo sia i contenuti sia i dispositivi per fruirli.

Quindi Sony Online Service, come iTunes, secondo il Wall Street Journal, dove si potranno acquistare film, giochi, musica, show televisivi. Non solo e non tanto dal PlayStation Phone e dall’anti iPad, ma anche dai televisori Bravia connessi direttamente al web. In realtà un servizio stile iTunes già esiste e si chiama Media Go, pensato proprio per la Psp Go. Ed è forse il modello che verrà adoperato per costruire il Sony Online Service.

02-03-2010

IUM, Usb Key senza limiti di memoria

La Infinitec è una startup con sede a Dubai. Ha presentato qualcosa di veramente sorprendente: IUM. Definita una penna USB con spazio infinito, in realtà è molto di più e di diverso. Ma come si sa serve sempre un gancio perchè la maggior parte della gente capisca l’innovazione.

Guardate questa video, dura solo un minuto.

infiniteciumIn realtà Ium è molto di più di un dispositivo di memoria USB. Grazie alla rete WiFi generata dal dispositivo, infatti, la pendrive può mandare in streaming qualsiasi contenuto dell’hard disk sfruttando un software verso altri computer, stereo o altri accessori muniti di ingresso USB.

Grande 79,4 x 22 x 14,2 mm e pesante 22 grammi, funziona anche con i formati full HD a 1080p ed è possibile condividere solo alcuni file o l’intero hard disk. Infinitec IUM sarà disponibile da luglio al prezzo di 95 €.

Cosa significa? Forse la perfetta integrazione dei dati virtualizzati con gli altri dispositivi dell’entertainment digitale di casa nostra. Negli States lo stanno snobbando. Secondo me per due motivi. Il primo è perchè, come dice un mio collega Blogger “In America se non hai una mela sopra, nessuna ti si fila“. Il secondo motivo è che gli Stati Uniti sono piene di società che producono dispositivi multimediali per l’integrazione. Cercheremo di seguire i progressi di IUM.

26-02-2010

LinkMe: una bella novità targata LG

La coreana LG sta facendo uscire degli smartphone interessanti, come questo LinkMe, che combinando la tastiera estesa QWERTY e il display full touch. Grazie all’alta velocità di navigazione e alle applicazioni gratuite dall’Android market di Google, questo potentissimo smartphone permette di diventare la massima espressione di una reale connettività a 360 gradi. Con lo schermo touch da 3’’ pollici, un’interfaccia velocissima e la tastiera QWERTY estesa a ben 5 linee, ideale per la messaggistica, LG LinkMe si trasforma nello strumento più semplice per stare in contatto con i propri amici.
linkmeE grazie a LinkBook si apre una nuova era che cambia radicalmente il concetto di rubrica: adesso è possibile associare ad ogni contatto la rispettiva community (Facebook e Twitter) e vedere gli aggiornamenti di stato, le foto e pubblicare commenti senza aprire nuove applicazioni.

LG LinkMe ha un Wi-Fi con tecnologia high speed (7.2 Mbps download e 2 Mbps upload), il browser full Internet e alle diverse applicazioni Google pre-installate (YouTube, Gmail e Google Maps), oltre a tutte quelle scaricabili dall’Android Market di Google. Inoltre, questo dispositivo dispone di 5 applicazioni dedicate per il tempo libero: Coming Soon Mobile, per essere sempre aggiornati sulle novità cinematografiche; Cardio Trainer, l’alleato per tenersi in forma in modo coinvolgente; Soccer LiveScores, per conoscere i risultati di calcio di tutti i campionati del mondo; Virgilio, per un mondo d’informazione e di servizi utili; La Divina Commedia, per avere un po’ di cultura a portata di mano.

In soli 139 grammi di design, LG LinkMe, che utilizza il sistema operativo Android con interfaccia LG, non è solo un telefono per navigare su Internet: dispone di GPS integrato, servizio di push email, fotocamera da 5Megapixel con autofocus, flash e numerose funzioni dedicate, come ad esempio il fotoritocco, il geo-tagging e il face-tagging, il lettore multimediale per i formati audio e video più comuni, incluso il formato DivX, e una memoria MicroSD da 1GB inclusa nella confezione ma espandibile fino a 32GB. Prezzo al pubblico di 299,00 euro iva inclusa.

25-02-2010

Fisher Price iXL: il pad per i bambini

Se è assai probabile che un domani tutti utilizzeremo soltanto il touchscreen, tanto vale che i nostri figli si abituino subito alla comodità dei comandi a portata di dita. A questo proposito, Fisher-Price ha lanciato il modello iXL, che potrebbe essere definito come un iPad per i più piccini. Un prodotto che ha richiesto montagne di denaro in ricerca e sviluppo, ma sicuramente ben investiti.

fisherprice-ixlA presentarlo è stato Robert Eckert di Mattel, all’International Toy Fair di New York, che lo ha definito “il più atteso giocattolo per il Natale 2010″, rivolto ai bambini tra i 3 e i 6 anni, che potranno imparare a orientarsi nel mondo con testi interattivi, disegni, suoni, video e – naturalmente – giochi.

L’iXL si presenta come un dispositivo molto piccolo che si apre in maniera simile a un libro. Sulla parte sinistra ci sono pulsanti e altoparlante. Sulla destra si trova il touchscreen, molto colorato e con icone di notevoli dimensioni.

Il modello sarà accompagnato da applicazioni come libri di storie, giochi, agenda, programmi per ascoltare musica, per visualizzare album fotografici e per disegnare. Senza contare tutte le applicazioni che saranno sviluppate in seguito e scaricabili dal sito Fisher-Price.

Sarà compatibile i sistemi operativi Apple e Windows e possiederà almeno uno slot per schede SD e una porta USB.

L’iXL sarà commercializzato negli Stati Uniti nel mese di luglio, al prezzo di 79,99 dollari a cui si devono aggiungere 24,99 dollari di software aggiuntivi di base.

24-02-2010

Arrivano i televisori 3D

Già durante il CES 2009 si era infatti iniziato a parlare timidamente della tecnologia 3D per i televisori casalinghi, ma solo in occasione del CES 2010 la TV 3D è stata la vera protagonista: Samsung, Sony, LG, Panasonic tutte hanno presentato HDTV 3D. C’è chi è ancora scettico sulla diffusione a larga scala di questa tecnologia, soprattutto per i prezzi alti e per la scomodità di dover indossare anche in casa gli appositi occhiali 3D, ma è innegabile che a Las Vegas fossero i prodotti più attesi e che in molti sono almeno incuriositi da questa possibilità. Alcune aziende sembrano riuscite a superare il problema degli occhiali polarizzati, al prossimo CeBIT di Hannover verrà introdotto un nuovo display 3D che promette di offrire grandi novità. Il monitor viene da Singapore e ha base agli Sunny Ocean Studios.
20080228170842340Si tratta di un 27 pollici che è in grado di mostrare una foto in 3D con 64 angoli di visuale possibile. E non avete bisogno di un paio di occhiali stupidi per goderne l’effetto.
Armin Grasnick, fondatore e amministratore delegato, ha descritto l’impegno dell’azienda: “Noi presentiamo una soluzione in cui l’immagine sembra fluttuare nello spazio di fronte allo schermo senza l’aiuto dei soliti occhiali 3D. Utilizzando 64 fotogrammi individuali per le diverse prospettive in ogni immagine 3D, possiamo ottenere un significativo miglioramento della qualità del 3D. Siamo anche in grado di ottenere questo effetto sui monitor standard.

Ma vediamo quali sono le soluzioni delle altre grandi aziende di tecnologia domestica.

Tecnologia 3D Samsung

Samsung in particolare ha avuto modo di spiccare davanti alle altre durante la manifestazione tenutasi a Gennaio a Las Vegas integrando nella tecnologia 3D la possibilità di convertire istantaneamente video da due a tre dimensioni. Stando alle dichiarazioni ufficiali tutti i modelli della linea LED TV per il 2010 (ovvero le serie 7000, 8000 e 9000)includeranno il processore per la tecnologia 3D. In prima fila tra i prodotti del marchio Samsung spicca di sicuro la TV UNC9000: un televisore LED ultrasottile disponibile fino alla grandezza di 65 pollici che include anche la possibilità di connessione Wifi tramite touch-screen, forse per giustificare il prezzo davvero alto della serie.

TV 3D Sony
Anche Sony ha voluto ovviamente dire la sua in questo ambito puntando soprattutto sulla serie LX900, una sintesi di design ultra-moderno e funzionalità all’avanguardia. A livello tecnico la punta di diamante Sony presenta WiFi integrato, diagonale fino a 60 pollici e schermo antiriflesso.
Un gradino al di sotto, nelle prestazioni ma anche nel prezzo, si trovano sempre in casa Sony i modelli HX700 e HX900 con schermi LED (da 52 e 46 pollici)e tecnologia 3D ma senza Wifi integrato.

Le altre risposte 3D
Anche l’altra coreana, LG ,ha confermato, durante il CES 2010, che la sua LE9500 sarà lanciata come TV 3D-ready. Apprezzabile per la qualità dell’immagine anche il nuovo VT25 plasma di Panasonic. Una posizione particolare occupa la serie HDTV ZX900 di Toshiba con processore multi-core cell: si tratta di una variante di quello utilizzato nella Playstation 3 e che darà la possibilità di rendere in 3D un contenuto bidimensionale.

L’appuntamento con le evoluzioni è tra poco al CeBIT di Marzo.

22-02-2010

Steve Jobs: Flash fa male ad iPad!

Il Wall Street Journal è un’impresa editoriale che investe moltissimo in risorse tecnologiche per Web. Durante la presentazione privata che il tycoon di Apple, Steve Jobs, ha tenuto presso la direzione del giornale avrebbe espressamente invitato il WSJ a liberarsi di Flash.
Apple infatti sta conducendo una forte battaglia contro Flash per favorire un nuovo standard, l’Html5, di cui anche Techmex aveva precedentemente parlato e che sta dando ottimi risultati.
adobe_flash_La querelle è riportata da Valleywag, noto blog, informato sui fatti della Silicon Valley. Jobs avrebbe rimarcato che il player di Flash sarebbe pieno di difetti e bachi, inoltre se iPad supportasse Flash la batteria passerebbe da una durata di 10 ore a quella di 1,5 ore. Beh, che i software di Adobe siano dispendiosi in termini di energia e memoria è un dato di faatto. Provate a lasciare accesso per 10 minuti Acrobat Professionale e vi renderete conto di quanta Ram consuma e di come la ventola cominci a lavorare vorticosamente.
Ma Jobs, soprattutto, ha sottolineato che la filosofia di Apple è quella di investire sul futuro, mentre Flash sarebbe un prodotto vecchio e decadente. Parole pesanti verso chi sta investendo molto su questa tecnologia per dare un’esperienza web più ricca. Sappiamo che ci sono vecchi dissapori fra Jobs ed Adobe, ed anche giustificati, ma le parole aggressive di Jobs sottolineano quale sia la strategia che Apple vuole seguire per iPad: fare tutto in casa propria o con risorse che non si appoggino a concorrenti forti.
Non c’è stato una risposta ufficiale del WSJ, ma subito dopo l’incontro un articolo di fondo del giornale definiva Apple oramai uguale a Microsoft nel voler essere un monopolista che quando non può controllare la concorrenza ne parla. Una classica strategia retorica del marketing, chiamata FUD - Fear, uncertainty and doubt - in cui si denigra l’avversario senza avere delle prove concrete. Strategia che quasi mai funziona comunque.
Certo è che la nuova versione di Flash supporterà l’accelerazione hardware, anche per gli smartphone, in questo caso il peso specifico del player di Flash sulla CPU e quindi sui consumi complessivi del sistema dovrebbe diminuire drasticamente.

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