Da dicembre 2009 i fanatici dell’energia verde hanno trovato la loro oasi nel web: si tratta di Ecosia, un motore di ricerca “powered by” Yahoo, Bing e WWF, il cui obiettivo è di finanziare un progetto di protezione della foresta pluviale curato dal WWF per il Juruena National Park in Amazzonia.
Infatti, circa l’80% del ricavato di ogni ricerca effettuata utilizzando Ecosia sarà destinato alla salvaguardia di circa due metri quadri del polmone verde del nostro pianeta. Al momento attuale ne risultano salvati già più di 11.500.000.
Secondo il sito di Ecosia, anche i server usati dal motore di ricerca sono “alimentati a energia verde”. In realtà, Ecosia non utilizza server propri ma quelli di Bing e Yahoo, che non risultano essere alimentati a energia verde. Yahoo, secondo quanto riportato da greenMe.it, ha annunciato di voler fare in modo che i propri data center, vengano alimentati al 90% dall’attività energetica idroelettrica delle Cascate del Niagara. Si tratta però di un progetto futuro e non in atto.
La domanda importante che inficia la bontà di questo progetto è: come può una compagnia appena nata devolvere l’80% dei propri profitti in beneficienza e guadagnare contemporaneamente?
La speranza è che un progetto che punta sul rispetto dell’ambiente e sulla buona fede dei consumatori non si riveli una bugia.