14-10-2010

L’acqua è il bene

Oggi è il giorno del Blog Action Day ed anche noi di Techmex abbiamo deciso di aderire per parlare di un argomento importante: l’acqua. Siamo stati abituati a credere che l’accesso all’acqua fosse un problema lontano da noi, che riguardasse i paesi chiamati “sottosviluppati” – definizione orribile. Eppure oggi in Italia l’acqua è diventata una controversia importante, tanto che sarà sottoposto al vaglio degli organi preposti un possibile quesito referendario per la gestione pubblica o privata di questo bene.
Comunque i dati mondiali sono davvero allarmanti: Circa 1,1 miliardi di persone, vale a dire il 18 per cento della popolazione mondiale, non hanno accesso all’acqua potabile, mentre più di 2,4 miliardi di persone non dispongono di impianti fognari adeguati. Nei paesi in via di sviluppo, inoltre, più di 2,2 milioni di persone, in maggioranza bambini, muoiono ogni anno per delle malattie la cui insorgenza è associabile alla mancanza di acqua potabile, a degli impianti fognari inadeguati e a un’igiene scadente. Inoltre una larga percentuale delle persone che vivono in quelle nazioni soffre di malattie causate direttamente o indirettamente dal consumo di acqua o da cibo contaminati o da organismi infettivi che si riproducono nell’acqua.
La situazione italiana è ben diversa, anche se anche nel nostro paese c’è uno spreco della risorsa per sistemi idraulici e di irrigazione non efficienti, oltre all’uso massiccio dell’acqua nei processi industriale. Per non parlare del consistente spreco dell’acqua per uso domestico. E’ vero che un uso consapevole dei nostri comportamenti potrebbe segnare un notevole risparmio della risorsa, ma può bastare? La tecnologia può esserci d’aiuto? Sembra di si.
IBM e KACST (King Abdul Aziz City for Science and Technology, l’organizzazione nazionale saudita per la ricerca scientifica e tecnologica) hanno annunciato la costruzione di un nuovo impianto a energia solare per la desalinizzazione dell’acqua. L’impianto sarà costruito nella città di Al Khafji (sul Golfo Perisco presso al confine con il Kuwait) e produrrà 30.000 metri cubi di acqua dolce al giorno per gli usi di 100.000 persone. Per la sua alimentazione verrà utilizzato un nuovo impianto fotovoltaico di tipo UHC (Ultra-High Concentrator), che IBM e KACTS stanno sviluppando congiuntamente, con un fattore di concentrazione di 1500 soli (in pratica è in grado di aumentare di 1500 volte la radiazione solare incidente sulle celle fotovoltaiche). Il processo di desalinizzazione avviene per osmosi inversa, utilizzando per il filtraggio del sale e delle altre sostanze disciolte nell’acqua di mare una nanomembrana messa a punto da IBM e KACST. A loro avviso, combinando l’energia solare con la tecnica delle nanomembrane si potranno ridurre significativamente i costi della desalinizzazione. «L’Arabia Saudita è già il principale produttore mondiale di acqua dolce dal mare, e continueremo a investire in nuove tecniche per rendere più sicuro il rifornimento di acqua potabile», ha dichiarato Turki Al Saud, vicepresidente di KACST. «La nostra collaborazione con KACST ha permesso lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo dell’energia solare e della desalinizzazione dell’acqua, che potremo sfruttare per creare sistemi efficienti da implementare in Arabia Saudita e nel resto del mondo», ha aggiunto Sharon Nunes, vice presidente della sezione Big Green Innovations di IBM.
E’ una goccia nel mare, una metafora davvero appropriata, eppure potrebbe essere un processo virtuoso da ripetere in altre zone dove davvero l’acqua è un bene scarso.
Ma torniamo a casa nostra perchè la questione delle gestione pubblica o privata dell’acqua è entrata nel vivo. Innanzi tutto la gestione dell’acqua è parcellizzata, non esiste una società come Terna che gestisce la rete nazionale dell’energia elettrica, ma si può dare un indicazione che gli enti locali dovranno seguire.
Ora le opinioni sono diverse, chi ha sperimentato, come alcuni comuni, la gestione privata si è trovato in situazioni difficile, ma è anche vero che esistono realtà disatrose al livello pubblico.
Comunque la pensiate noi vi invitiamo a informarvi.
Sul referendum potete usare il sito del Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, la raccolta firme per il referendum è stata portata avanti dall’IDV.
Esiste anche un comitato contro il referendum, capitanato dal PD, che si chiama Acqualiberatutti.
Se volete inoltre più informazioni vi segnalo il sito di Green Cross Italia.
Non vogliamo esprimere la nostra posizione e non perchè non abbiamo una posizione sul referendum ma perchè crediamo che prima di tutto bisogna capire che l’acqua è una risorsa che va curata, che ci sono problematiche importanti da affrontare e che tutto è questo deve accadere ora, perchè ora può già essere troppo tardi.
Comunque la pensiate ricordate che l’acqua non è un bene, l’acqua è il bene.

Scritto da Simone Corami. nessun commento

Lascia un Commento



news