Nei prossimi mesi tutta l’Italia completerà il switch-off alla televisione digitale terrestre con l’obbligo di installare il decoder che permetterà di vedere i programmi di cui siamo abitualmente spettatori, ma anche nuovi canali che cominceranno ad andare in onda, almeno per quello che sappiamo dai giornali, ma che ancora non vediamo. Ci sarà quindi un modo nuovo, e di qualità migliore per le immagini, per vedere la televisione. Per seguire questo cambiamento l’amministratore delegato di Telecom, Franco Barnabè, ha annunciato l’arrivo sul mercato di un nuovo decoder, che prende il nome di “Cubo” e che servirà a fruire, attraverso un’unico strumento, la televisione e internet.
Con ogni probabilità l’introduzione di questo nuovo dispositivo modificherà anche il modo di fare la televisione, in parte ce lo auguriamo, ma proprio questo potrebbe essere il grande cambiamento, viste le differenti modalità di approccio che ci saranno. Al momento, però, si sa ancora poco delle caratteristiche che “Cubo” possederà, perchè la presentazione ufficiale è stata fissata per mercoledì prossimo, ma secondo alcune indiscrezioni dovrebbe contenere un hard disk interno da 500 GB che servirà a memorizzare i dati dei video on demand, in modo tale che l’utente potrà personalizzare la sua programmazione. Lo stesso varrà anche per la tv in onda in internet e il digitale terrestre.
Il decoder sarà presentato inizialmente al popolo di internet e non sembra essere, almeno in un prmo momento, destinato a un commercio di massa. L’interattività diventerà quindi l’elemento distintivo della nuova televisione e questo varrà per ambiti come l’informazione, dove sarà possibile scegliere gli ambiti di cui si vorrà conoscere le notizie, ma anche per gli altri programmi, come ad esempio i quiz dove nelle case si potrà rispondere alle domande come se ci si trovasse negli studi televisivi. Però si tratta di qualcosa che sa un pò di già visto.
Sicuramente potrebbe uscire qualcosa di interessante e nuovo, però in questa materia la politica ed alcune grandi aziende ci hanno abituato a grandi discorsi e poca sostanza. Stiamo a guardare.
Timothy 15 dicembre 2009 - 13:02
Alla faccia della news, è da due settimane che ci stiamo lavorando sopra