30-04-2010

La guerra fra Apple ed Adobe

Steve Jobs ha chiuso la questione con Adobe. Così i device mobili di Apple, iPhone ed iPad, non supporteranno applicazioni con tecnologia Flash, nonostante l’uscita della versione CS5. Una guerra su cui il leader macsimo di Apple ha puntato molto anche del suo carisma.
E’ stato infatti annunciato che la tecnologia in grado di creare applicazioni native per iPhone tramite Flash CS5 verrà definitivamente abbandonata.
La brutta notizia viene direttamente dal responsabile delle relazioni con gli sviluppatori per la piattaforma Flash presso Adobe, Mike Chambers, il quale ha giustamente intuito l’inutilità di proseguire per questa strada, affermando con sicurezza che Apple bandirà presto le 100 e più applicazioni create grazie al Flash CS5 dall’App Store. Adobe, proprio in previsione di quanto detto, ha quindi congelato tutte le risorse impiegate sulle funzionalità di esportazione delle applicazioni iPhone.
Adobe decide quindi di puntare tutto su Android di Google, che grazie alla maggiore libertà della piattaforma, dovrebbe garantire un territorio d’espansione considerevole. Diciamo dovrebbe perché, nonostante il supporto a Flash, Google sperimenta continuamente nuove strade: c’è HTML5 in Youtube, e soprattutto c’è l’acquisizione di On2 Technologies, nota società specializzata nelle tecnologie di compressione video, il cui VP8 (che Mountain View intende rilasciare sotto licenza Open Source) permetterà alla comunità di aggiornare Ogg Theora e renderlo improvvisamente competitivo con l’incerto H.264, che in realtà sono Steve Jobs osanna come miracolo sceso dal cielo.
Intanto si viene a sapere che tramite Flash CS5 si potranno creare applicazione trasferibili su piattaforma HTML5, il che sa tanto del vecchio adagio italiano “Fatta la legge trovato l’inganno”. Steve Jobs ha attaccato Adobe in maniera diretta e pesante, non senza ragioni, ma la nuova versione di Flash sembra far felice la comunità degli sviluppatori, che trovino il CS5 quasi rivoluzionario, affermando che è la grande novità dell’ultima versione della suite Adobe.
Quello che stupisce di questa storia non sono i motivi tecnologici, ma il comportamento di Steve Jobs e del suo livore, che da quando è tornato alla guida dell’azienda sembra cambiato ed intenzionato ad incoronarsi zar unico della tecnologia.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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