Tech Gadget

09-10-2010

Microsoft e il fattore convergenza

Sembra proprio che Microsoft si sia svegliata è stavolta faccia sul serio per sfidare il concorrente numero 1, Apple, sul suo terreno. Non è solo question del lancio di Windows Phone 7, di cui potete vedere un bel video demo nell’articolo, ma di puntare sul terreno della convergenza. Una serie di passi che stanno costruendo qualcosa di diverso, compresa l’acquisizione di Adobe.
Oramai non siamo più solo ai rumours, sembra che la santa alleanza fra Microsoft e Adobe si farà, il no comment di Stave Ballmer, attuale Ceo di Microsoft, con un enorme sorriso sulla faccia dice molto di più delle sue parole. Che poi non si tratta di un’alleanza, visto che Adobe diventerebbe una società controllata di Microsoft. Insomma se la comprano e la mettono in casa. Questo significa varie cose, primo fra tutti che l’odiato Flash, lo standard che Jobs voleva affossare, diventa proprietà del nemico, quindi lo sviluppo sarà fatto maggiormente per i sistemi Windows. Anche la Adobe Suite diventerà molto più dinamica per Windows 7, miglior sistema operativo mai creato da Microsoft, che gli è valso il record di vendite, per numero e non per fatturato. Significa che dopo Yahoo e Bing, si mette un altro pezzo anche nel percorso del web.
Poi? C’è l’Xbox, la consolle che sta vendendo molto bene, di più rispetto a Playstation, che serve a differenziarsi dagli altri concorrenti nel mondo del web e della telefonia mobile, nessuno infatti puà vantare un sistema di mobile games di quel tipo, e su Windows Phone 7 si avrà un collegamento al proprio accounti Xbox live.
Tutto questo arriva dentro Windows Phone 7. Dimenticate tutto quello che avete visto dei precedenti Windows Mobile, perchè stavolta hanno rifatto tutto daccapo, puntando sull’integrazione dei social network, web, applicativi Office, molte apps ed un’interfaccia che esalta l’experience. Ha lavorato in maniera sotterranea, facendo sbagli, ma cercando di ripartire facendone sempre tesoro. E’ ancora presto per sapere se Windows Phone sarà il terzo incomodo fa iOs e Android, però Microsoft sembra aver fatto una rivoluzione al suo interno sulla strategia. E non è poco.

05-10-2010

Apple Tv vs. Google Tv. E il governo italiano?

Oramai sono una realtà. I due giganti hanno la loro tv, Apple si prepara a lanciare la seconda versione e per Google è imminente la presentazione della sua offerta televisiva. E il governo cosa c’entra? C’entra eccome, visto che forse il governo italiano potrebbe cadere sulla question wi-fi, nonostante la fiducia incassata la scorsa settimana e visto che il tycoon della nostra tv non vede di buon occhio l’entrata di altri concorrenti sul mercato. Ma andiamo con ordine.
Il video ci mostra come si presenta la tv di Apple di seconda generazione. Un piccolo hardware con tanto di telecomando che può essere collegato al vostro televisiore, alla connessione di rete, alla super-connessione ed anche con una presa per l’HDMI, alta definizione a 720P per la visione in HD, ci aspettavamo qualcosa di più visto che già Sky supporta il 1080P. Naturalmente si connette per lo streaming con iTunes 10 con il proprio account e con Netflix per l’acquisto e la visione di programma televisivi, film e quant’altro. Anche qui è richiesto un account, ma si fa in pochi minuti. Naturalmente è possibile accedere alla proria library residente sul proprio Mac o sul proprio hard disk. Come telecomando presto si potrà usare il proprio iPhone, iPod ed iPad. C’è un menù dedicato ad Internet con la possibilità di vedere Youtube, Flickr, Netflix ed il proprio Mobile Me. La spesa per l’hardware oscilla tra i 99 e i 119$. Sostanzialmente è questo, niente di più e niente di meno.
La piattaforma di Google sembra simile, ma non è così. Infatti Google sta cercando di creare un merge vero e proprio, un prodotto ibrido fra internet e tv. Già nel breve Quick Tour si posso vedere le diverse potenzialità dell’offerta di Big G. Prima di tutto la possibilità di usare Google Search direttamente sul televisore, sia per quello che riguardano film e video, ma anche la classica ricerca che utilizziamo tutti i giorni. Anche qui basterà un semplice telefono con Android come telecomando. La possibilità di creare un homepage personalizzata con applicazioni, canali televisivi e siti internet appena si accende il televisore. La presenza della Dual View, cioè saltare dal web alla tv simultaneamente, di registrare programmi on the cloud, si presume sfruttando lo spazio Gmail e la gestione facile dell’interfaccia con il proprio televisore, tv via cavo, satellite ed altri dispositivi del genere.
Infatti Google Tv sarà disponibili o attraverso dei televisori predisposti, c’è un accordo con la Sony, oppure con un setup box, simile a quello di Apple. Ma la punta di diamante sono le apps che Google sta sviluppando sia per Android e sia per la sua piattaforma televisiva dedicata.
.
Le apps permettono il collegamento con tv shows e molto altro in maniera automatica, il codice sarà aperto, come negli standard degli smartphone di Andoid.
Ora come impressione generale mi sembra che i due contendenti abbiamo scambiati i ruoli. Google sembra aver imparato la lezione di Apple – personalizzazione, applicazione, possibilità di co-branding forti – mentre Apple si sia affrettata a confezionare un prodotto un pò chiuso e sullo stile iTunes, senza sfruttare pienamente le possibilità del web.
E in Italia? Qui viene il problema, visto che il ritardo della banda larga non favorirà lo sviluppo di un tv web, e solo chi ha la fibra potrò usufruirne al meglio.
Poi c’è il problema governo. Futuro e Libertà insieme alle opposizioni si sono unite con uno scopo ben preciso che noi appoggiamo pienamente: l’abolizione del Decreto Pisanu, che blocca lo sviluppo del free wi-fi nel nostro paese. Ora, o anche la maggioranza si convince che internet è un’opportunità enorme per il nostro paese, o i finiani bluffano, oppure questo governo va in minoranza, spianando così la strada alle elezioni anticipate, usando internet come casus belli.
Altra questione è Berlusconi, non lui in quanto politico, ma nel suo doppio ruolo di primo ministro e poi di tycoon della tv italiana. Basta vedere quello che è stata lo storia con Sky ed digitale terrestre che l’imprenditore non vuole concorrenti sullo schermo italico. C’è la possibilità che si sottovaluti il pericolo delle web tv, che si può stimare all’inizio possa avere un bacino di utenza di qualche milione di persone, che poi non sono poche. La questione è delicata e riguarda varie questioni: equilibrio politico del paese, sviluppo economico e tecnologico ed anche libertà imprenditoriale e di espressione. Alle fine non si tratta più di sola televisione.

29-09-2010

Chi è più smart fra un Ipad user e un Kindle user?

Può sembrare una domanda oziosa, ma trend-setter si nutrono di queste cose, anche per stabilire quali saranno le campagne di comunicazioni per i prossimi mesi. Così l’istituto Nielsen ha fatto una ricerca per analizzare le caratteristiche socio demografiche dei possessori di iPad e di Kindle, è stabilire chi è più sveglio.
Sono sicuro che c’è già chi starà facendo il tifo per l’uno o l’altro dispositivo, prima di tutti i possessori e poi i mac-addict da sempre i più fidelizzabili nel campo dei tech-gadget – fu lo stesso Jobs a declamare il proprio amore ai suoi utenti il giorno della conferenza sull’Antennagate, mostrando comunque che non c’era soluzione al problema se non un guscio di splendida plastica.

Se quando c’è l’amore c’è tutto si nota subito che gli utenti di iPad, sono più giovani, mediamente, più maschi (in senso numerico e non virile) e con più denaro. Kindle è abbastanza equilibrato nella distrubuzione fra sessi, solo il 52% sono uomini contro il 65% degli iPadders. Dall’indagine emerge che c’è un livello di istruzione più altro fra chi possiede Kindle, che fra i possessori di iPad, ben il 27% dei Kindlers ha frequentato un master o possiede un titolo da Dottore di Ricerca, il famoso PhD. Notevole.
Ultimo dato, molto interessante, è che gli utenti di iPad sembrano molto più sensibili alla pubblicità rispetto agli altri, il 39% contro il 19% dei possessori di Kindle.

14-09-2010

Microsoft fa il funerale a Blackberry e iPhone

Il titolo di questo post non è una mia idea, bensì la descrizione di un flashmob che Microsoft ha organizzato per anticipare il lancio del prossimo sistema operativo per mobile, Windows Mobile 7, derivato dal fratello maggiore Windows 7, il miglior sistema operativo mai realizzato dall software house di Redmond. Prima di tutto godetevi il video!

Diciamolo chiaramente, queste non sono cose da Microsoft, concepire e realizzare un’azione di guerrilla marketing così forte lascia perplessi. Ma sembra che i ragazzi capitanati da Steve Ballmer siano strasicuri del loro successo in attesa della presentazione che avverrà l’11 ottobre.
Girando in rete i blogger, anche su alcuni siti fan di apple, sono molto curiosi, soprattutto perchè solo in pochi sono riusciti a mettere le mani su una preview del sistema e pare che non sia neanche definitiva rispetto a quella che sarà presentata.
Certamente Microsoft doveva fare qualcosa sul piano degli smartphone, settore quasi abbandonato, visti anche i pessimi risultati dell’OS precendete, il 6.5, che non è mai stato amato da nessuno. Punti di forza sembrano essere un’interfaccia grafica molto innovativa, quasi spiazzante per alcuni, che dopo qualche difficoltà iniziale sembra lasciare il posto ad una estrema facilità d’uso. Le schermate saranno per la maggior parte, orizzontali, quindi abbandonado la verticalità dello scrolling. Integrazione con Office e con Xbox per quanto riguarda i videogames, ma soprattutto un rivoluzionato market store che promette di sfornare apps a con grande frequenza. Integrazione quasi istantanea con i social network e alta qualità per foto e video.
Sicuramente la curiosità è forte, anche perchè i partner hardware sono LG, HTC Samsung.
Intanto in casa Apple, dove nessuno ha sbagliato e tutto funziona benissimo, si dimette, pare su richiesta, Mark Papermaster, che non è proprio l’ultimo arrivato, ma si tratta del vicepresidente della sezione Mobile Device Hardware, l’uomo che ha inventato la rivoluzionaria antenna di iPhone 4, mentre cresce l’attesa per il nuovo iPhone. Quello bianco.

22-07-2010

Death Grip: Steve Jobs ha ragione

Durante la press conference sull’Antennagate, Steve Jobs esordì attaccando gli altri produttori mostrando come tutti gli smartphone più comuni abbiano lo stesso problema. Pc Mag ha fatto il test della death grip (la presa mortale che blocca la ricezione), che riportiamo nel video in fondo, e si scopre che il leader macsimo ha ragione ma il suo iPhone4 è in assoluto il peggiore fra i competitors.
Utilizzando differenti prese mortali si vede chiaramente che tutti i telefoni cellulari usati abbiano un calo di segnale, ma con grandi differenze di intensità. I telefoni coinvolti sono i quattro Apple iPhone, Motorola Droid X, T-Mobile myTouch 3G Slide, HTC Droid Incredibile, BlackBerry Bold 9650, e il Captivate Samsung.

I risultati sono stati i seguenti:
• L’Apple iPhone 4 conferma i problemi, la quantità di barre sul telefono diminuisce fino a -110 bBm.
• Per il T-Mobile myTouch 3G Slide è stata usato la stessa presa ed il telefono è passato da -79 a -89 dBm.
• L’HTC Droid Incredible è andato un po ‘meglio rispetto ai precedente dui telefoni. Utilizzando una presa di morte con entrambe le mani che coprono il telefono i risultati vanno da -57 a -64 dBm.
• Applicare la death grip alla Droid Motorola X è stata complesso, in quanto è dotato di due antenne, sia a livello superiore che inferiore del telefono. Con due mani su questo telefono cellulare si sono visti i numeri possono variare un po ‘, passando da -52 a-63dbm.
• Il BlackBerry Bold è stato un po ‘più resistente, ma dopo aver ottenuto una buona presa con due mani, si è vista la forza del segnale scendere da -80 a -87 dBm.
•Ultimo il recente Samsung Captivate. Il Captivate è passato da -81 a-97 dBm dopo che è stata applicata la presa.

16-07-2010

Nintendo: guerra alla pirateria!

Nintendo rilancia la battaglia contro la pirateria nei videogiochi, convinta che la nuova consolle portatile, la sua 3DS vincerà la battaglia. Dopo il grande show-off dell’E3 di Los Angeles tra qualche giorno toccherà anche alla stampa italiana mettere le mani sulla nuova console portatile Nintendo 3DS, quella in 3D senza occhiali.
Nintendo e alcuni partner sviluppatori, comeTHQ, si sono infatti dichiarati più che convinti che le misure anti-hackeraggio del software predisposte sull’hardware del 3DS riusciranno a dare un colpo durissimo ai clonatori di cartucce, contribuendo così a recuperare buona parte di quel sommerso la cui entità per il 2009/2010 è stata stimata in 41 miliardi di dollari, stima da prendere con molto beneficio del dubbio.

A quanto pare sarebbe stata proprio la pirateria a impedire la distribuzione di significativi volumi di giochi, almeno nel caso dei blockbuster, almeno questo è quello che pensano alla Nintendo. Se il DSi era servito almeno in parte a combattere il fenomeno, a quanto pare il 3DS porterà la lotta un passo in avanti.
Come? Questo è ancora un mistero. Nintendo è rimasta volutamente vaga in proposito, forse anche per non fornire troppe informazioni al nemico, dichiarando semplicemente che è qualcosa di “molto sofisticato“.

news

Passaporto online, a Roma pronto in 3 giorni

A Roma richiedere il passaporto è diventato semplice e veloce, tre giorni ed è pronto.

Attacco Hacker per iTunes e Youtube!

Sotto attacco YouTube ed iTunes

Roma Hackmeeting 2010: Programmare è Narrare?

Si è chiuso la tredicisima edizione dell’HackMeeting di Roma, come sempre interessantissimo

Che mondo sarebbe senza Google?

Sul web si discute su come sarebbe il mondo senza Google

Ubuntu per i tablet, Jobs infastidito

Ubuntu per i tablet.

iPhone4, lo mettiamo subito in sfida!

iPhone4 ed il reality degli smartphone.

tag cloud