28-07-2009

Perdite di dati? Ecco le più imbarazzanti

Tutti i giorni siamo alle prese con le nostre penne USB, hard drive esterni, archivi fatti di cd e dvd. Cerchiamo di proteggere i nostri dati, il nostro lavoro, soprattutto per chi ha subito una perdita, attenti a fare backup tramite sistemi online ed offline. Ma i nostri dati sensibili come sono protetti?
Il dibattito sulla sicurezza è aperto ed ampio, anche se le perdite di dati sono all’ordine del giorno ed a volte sono davvero imbarazzanti. Eccone alcune per voi.

sicurezza_dei_dati

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La Marina Militare inglese è un organizzazione con una forte reputazione, sicuramente così la devono pensare le persone che negli ultimi dieci anni si sono arruolate in questo corpo militare. Ma il 9 gennaio del 2008 questi dati andarono persi per colpa di un banale incidente, infatti i dati erano contenuti nel portatile di un funzionario della Royal Navy, protetti solo da una password. Erano nel portabagagli della sua macchina che era appena stata rubata. Il ministero della difesa britannico provò a nascondere la cosa, ma senza successo.
I giornali sono i primi a criticare la mancata sicurezza delle aziende e del governo riguardo i nostri. Ironia della sorte il giornale inglese Daily Mail annunciò, due anni fa, dopo aver smarrito uno dei suoi portatili, annunciò di aver perso i dati di migliaia di suoi dipendenti, collaboratori e free lance, compresi i loro numeri di conto correnti bancari.
Sempre in Inghilterra si è verificato un’altra perdita di dati, stavolta con dei risvolti più preoccupanti, visto che di mezzo ci sono gli uomini della SAS. La sigla rappresenta l’insieme dei corpi speciali che vengono usati nelle azioni ad alto rischio. Anche qui tutto riguarda il furto di un laptop con all’interno liste di agenti SAS, operazioni e manovre antiterrorismo.
Un laptop perso anche in casa reale, visto che Sarah Ferguson, ex duchessa di York, si è vista rubare il suo, con foto private di lei e di altri membri della famiglia reale, oltre a tutta la sua posta elettronica, sicuramente potrebbe far gola ai settimanali di gossip.
Molto imbarazzante è la perdita di dati avvenuta in casa VerySign, una delle più grandi aziende che si occupa di certificati di sicurezza. Ancora un auto rubata con dentro un computer di un impiegato – forse è il caso di cambiare abitudini. Un intero database scomparso. Ma imbarazzante fu la risposta che questa azienda diede nel 2007 in merito all’accaduto: erano tranquilli perchè ci voleva la password di Windows per poter accedere ai dati!!! Non dico che sia una cosa facile, ma la password di Windows non è una barriera insormontabile.

Scritto da Simone Corami. nessun commento

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