23-07-2009

Tivù sat: arriva l’attacco a Sky.

La notizia era oramai nota, ma ieri c’è stata la presentazione ufficiale di Tivù Sat, piattaforma Satellitare free di Telecom Italia Media, Rai e Mediaset

Tivù sat

Tivù sat

Presentazione anticipata dai lunghi mesi di querelle per il rinnovo dell’accordo fra Rai e Sky riguardo la visione dei canali analogici e digitali del servizio pubblico sulla piattaforma del tycoon australiano Rupert Murdoch, ed anche per l’aumento dell’Iva che il governo italiano, presieduto dal primo ministro Silvio Berlusconi, ha deciso nei confronti delle pay tv, settore dove Sky la fa da padrone. Eppure l’offerta di Sky verso la Rai era da tenere almeno in considerazione 350 milioni di euro per 7 anni più altri 75 milioni di euro in cambio di titoli cinematografici di RaiCinema, quindi oltre 60 milioni di euro all’anno. Ma a viale Mazzini, sembra che la cosa non interessi, così che tutti i canali in questione dovevano passare in chiaro sul digitale terreste. Ma la nascita della nuova piattaforma scombina le carte. Innanzi tutto fa specie vedere i protagonisti del duopolio televisivo insieme, con entrambe il 48,25% della proprietà di Tivù Sat, secondo poi dove si recupera un’entrata del genere?
L’alleanza con Mediaset, che da poco aveva lanciato dei suoi canali nel bouquet di Sky, sembra abbia altri connotati. “TivùSat e’ un atto dovuto verso quei milioni di italiani che non ricevono il segnale digitale terrestre e che hanno avuto problemi a ricevere anche il segnale analogico e un passo importante che avvicina l’Italia all’Europa” ha affermato oggi il presidente Luca Balestrieri. Suona quanto meno anomala una dichiarazione del genere, visto che il passaggio al digitale terrestre, più volte rimandato, non riguarda gli operatori del mercato, ma il Ministero delle Comunicazioni della Repubblica Italiana, ed era stato previsto dalla riforma Gasparri, gestito poi da Gentiloni ed ora dal viceministo Paolo Romani, visto che il vecchio dicastero è stato accorpato a quello dello Sviluppo economico.
Per ricevere Tivù sat ci si dovrà munire di un apposito decoder, costo 100€, diverso da quello di sky e da quello per il digitale terrestre ed essere in regola con l’abbonamento Rai. Al livello tecnico non si conoscono ancora le specifiche del decoder necessario, né si sanno particolari sulla smart da adottare, né se sarà necessario avere più decoder per più televisori.
Quello che sappiamo è che sicuramente i protagonisti della Tv in chiaro si stanno alleando per cercare di frenare l’avanzata di Sky, che oramai ha raggiunto 9 milioni di famiglie e che non ha registrato danni dall’aumento dell’Iva. Staremo a vedere

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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