Sembrano due mondi lontanissimi eppure c’è un legame fra i fatti che hanno visto la morte di 19 ragazzi durante la Love Parade 2010 a Duisburg e il controverso ddl intercettazioni, subito ribattezzato Legge Bavaglio. Un legame importante, molto sensibile, elemento cardine delle società democratiche e della libertà: il giornalismo.
Se è vero, lo dimostrano i sondaggi, che la gran parte degli italiani sono contro questo disegno di legge proprio perchè impedirebbe agli organi di informazioni di raccontare fasi importanti delle inchieste che portano alla luce faccende di corruzione in cui sono coinvolti “pezzi dello stato”, resta vero che spesso la qualità del giornalismo italiano lascia molto a desiderare sulla sua qualità.
Il caso è proprio quello di Giulia Minoli, la ragazza di Brescia, deceduta durante il caos che si è scatenato durante la Love Parade di Duisburg. Chi ha avuto modo di leggere gli articoli dei giornali più importanti si è accorto che la ragazza è stata trasformata in una sorta di raver, sicuramente dedica alle droghe e a chissà che altro. Tutto questo perchè le informazioni sono state raccolte dai suoi profili sui social network e solo qualcuno è andato a fare qualche domanda ai familiari o agli amici. La costruzione delle nostre identità nei social network è un’estensione della vita reale, ma è anche un plus fatto di scherzi, interesse e molto altro. Se una persona si iscrive in un gruppo chiamato I love Gothic World, non è immediato che poi partecipi a riti satanici, oppure chi si iscrive a gruppi contro la maggioranza politica di questo paese, non è di fatto un bombarolo terrosista!
Se si tratta un tema così delicato come il racconto della morte di una ragazza di 21 anni allora bisogna pretendere di più, come equilibrio, distacco e rispetto. La rete si è impegnata a difendere la libertà di stampa, diritto inalienabile delle società democratiche, ma allora deve pretendere di più da chi ha l’importante compito di raccontarla. Perchè se questo è il giornalismo tanto vale che il bavaglio se lo mettano da soli.
Windows
Duisburg e la Legge Bavaglio: chi o cosa stiamo difendendo?
Apple, nuovo leader…nell’insicurezza
Dopo il record di crescita dell’ultimo trimestre, con oltre il 70% di fatturato in più, Apple raggiunge un nuovo primato, un pò più triste: quello dell’insicurezza informatica. Scalza dalla prima posizione Oracle e lascia Microsoft in terza posizione.
A Cupertino hanno sicuramente brindato dopo la notizia dell’incredibile crescita che coincide con il lancio commerciale di iPad e di iPhone4, ma i dati si fermano al 26 Giugno, pochi giorni prima del fatidico AntennaGate, si dovrà, quindi, aspettare la fine di settembre per sapere se questo avrà conseguenze o se ancora una volta Steve Jobs avrà tirato fuori il coniglio dal cilindro.
Tornado al problema sicurezza informatica, i dati del primato di Apple arrivano da Secunia, provider danese, leader nel controllo della sicurezza di device e sistemi operativi, specializzato proprio nello scoprire le vulnerabilità.
Va detto che però l’insicurezza di Apple, come di Microsoft, non sta nei loro sistemi operativi, ma molto spesso in software come Safari, QuickTime e iTunes. I fornitori come Adobe (con Flash e Adobe Reader) e Oracle (con Java) sono ugualmente responsabili di molti dei difetti sono segnalati. Quindi le famose terze parti.
Per illustrare questo punto, il rapporto include dati cumulativi del numero di vulnerabilità trovate su un PC Windows con i 50 programmi più diffusi. Cinque anni fa, vi erano più i difetti nella prima parte (in Windows e altri software di Microsoft). Da circa il 2007, l’equilibrio spostato verso programmi di terze parti. Windows 7 sposta ancora di più la bilancia Microsoft verso le terze parti, con i complimenti di Secunia. Ci chiediamo cosa potrà avvenire con il numero 8 del sistema operativo di Microsoft che promette di virtualizzare tutto e quindi di dare una risposta migliore sotto questo senso.
Preview Windows 7 Phone
Tra una settimana Microsoft presenta la sua piattaforma mobile: Windows 7 Phone. Addio a Windows Mobile, che nessuno credo rimpiangerà molto. Comunque il compito è difficile, visto che il mercato oramai è guidato da veri e propri titani, come Android e iPhone. Microsoft però non può permettersi di stare fuori dai giochi.
Siamo riusciti a contattare alcuni nostri amici oltreoceano che ci hanno dato le loro impressioni su Windows Phone, visto che sono stati nell’elenco dei tester della beta di Microsoft.
Il concept di fondo di Windows 7 Phone è quello di allontanare le barriere tra noi e di informazione. All’avvio si chiede di accedere con un Windows Live ID, poi si collega con Windows Live e/o Hotmail, l’account di posta elettronica, calendario, SkyDrive cloud storage, l’account Zune, Xbox Live gamertag e altro ancora. Per ora solo questo, ma molti dei vantaggi di Windows Live saranno realizzati con Windows Live Wave 4 servizi. La maggior parte di questi servizi sono ancora in fase beta, ma dovrebbero essere tutti pronti per il lancio commerciale.
Lo screen è composto da mattoncini (tiles) sensibili e personalizzabili. All’inizio troviamo “Telefono”, “Persone”, “Messaging, “Mail”, “Calendar”, “Internet Explorer”, “Giochi”, “Immagini”, “Musica e Video”, “Marketplace” e Me, che fa riferimento al proprio account.
La navigazione dell’interfaccia è buona in ogni direzione e per spegnerlo c’è il tasto Windows al lato del telefono.
C’è sono delle similitudine con Android come il tasto diretto che porta alla Search di Bing e l’organizzazione dei risultati, lo zoom risponde bene, soprattutto sulle mappe.
Nella attuale versione beta, è possibile aggiungere il vostro account Facebook e la piattaforma permette di connettere facilmente i vostri contatti esistenti con i loro profili. È possibile effettuare questa operazione manualmente, selezionando un contatto e scegliendo un’opzione dal Bar App nella parte inferiore dello schermo. Questa barra compare di tanto in tanto e offre tre pulsanti contestuali. Nel caso di contatti, la centrale è per collegare un profilo di contatto ad un altro. Inizialmente, il nostro interlocutore ho abusato di questo perché voleva un modo per collegare il contatto Hotmail di sua moglie al suo profilo Facebook, ma Windows Phone lo fa da solo. Quindi ha potuto portare l’icona del contatto sullo schermo principale con una foto del profilo Fb con altre informazioni in dettaglio, compresi numeri di telefono ed e-mail. A sinistra c’era la sua news feed di Facebook, tra cui il numero di commenti sul suo post. Dal momento che Facebook e gli account di Windows Live sono collegato al telefono, ha potuto inviare un messaggio di stato per entrambi contemporaneamente. A questo punto il telefono ancora non supporta l’accesso diretto a LinkedIn, MySpace o profili di Twitter, ma i dirigenti di Microsoft dicono che ci stanno lavorando.
La tastiera può lavorare in profilo o in modalità orizzontale, più comoda, fa piuttosto bene il suo dovere. Mentre si digita, una barra sopra la tastiera mostra la scelta delle parole, anche eventuali errori fatti. Come per l’iPhone, ci sono situazioni al telefono Windows dove non è possibile digitare in modalità orizzontale.
Telefono di Windows 7 integra completamente l’esperienza Zune. Se hai un abbonamento Zune Pass, è possibile trovare e riprodurre musica in streaming senza pagare un centesimo (al di là di quello che si paga l’abbonamento). Se hai un account Zune o dispositivo Zune e una Passel di musica, video e podcast sul tuo desktop, è possibile collegare lo Zune al PC. Il client di Zune ne telefono include anche una radio FM.
Il nostro amico ha installato il client di Zune sul desktop e poi collegato il telefono cellulare Windows. Come con iPhone e iTunes, Zune riconosce immediatamente il telefono e avvia automaticamente ogni volta che collego il telefono a. Sembra che l’interfaccia Zune sia più pulita e più facile da usare rispetto ad iTunes. Basta solo trascinare i file sulla piccola icona di Windows Phone, però non c’è un modo chiaro per far uscire il telefono cellulare, forse non c’è bisogno del classico Rimuovi per le i dispositivi USB.
Ha trascinato podcast, foto dal desktop (che desktop Zune messo nella sua biblioteca) e gli album completi sul telefono. Ottima la riproduzione musicale. Vengono in automatico le immagini degli album e degli artisti come wallpaper quando c’è la riproduzione musicale.
Scattare foto e fare video è facile. Qualsiasi foto o video viene effettuato (si passa da una modalità all’altra toccando semplicemnte un pulsante piuttosto piccolo e non rappresentato sullo schermo) scorre automaticamente verso sinistra in modo da poterle rivedere indietro.
La navigazione Web (la tecnologia è parte IE7 e IE8 parte) è, come con maggior parte dei telefoni di questa natura, un punto forte. Ottima la vista dei siti sia web che Wap.
Dove lascia a desiderare un po’ in questa build è con l’immissione dell’indirizzo del sito Web sulla visualizzazione widescreen. Non esiste un modo ovvio per farlo. Per vedere la barra degli indirizzi, si deve tornare alla visualizzazione verticale. Buono il Wi-Fi set-up.
Primi segnali per Windows 8
C’è ancora chi non lo usa, eppure Windows 7 è il miglior sistema operativo mai fatto da Microsoft, tanto da competere con Snow Leopard di Apple, ma non ditelo ai mac addicted, per loro la terra è a forma di mela e non rotonda. Comunque Microsoft si prepara già per Windows 8, commercializzato nel 2012!
Mentre non riesce a portare avanti progetti mobile, ultima notizia è la prematura scomparsa della linea di cellulari KIN, è felice dei grandi risultati di vendita di Windows 7, Microsoft torna ai sistemi operativi.
A Redmond non hanno fretta di mandare in pensione l’attuale piattaforma software, tuttavia, è normale che lo sviluppo del nuovo sistema operativo sia iniziato già all’indomani del rilascio della versione attuale, visti anche gli sviluppi della tecnologia che fanno presagire un futuro i cui i pc lasceranno sempre più spazio a dispositivi mobili sempre più intelligenti, che siano tablet, smartphone evoluti o quant’altro.
A sollevare la patina di mistero che fino a oggi ha avvolto le caratteristiche del futuro Windows 8 è stata, nei giorni scorsi, una “fuga di notizie” che ricorda molto quelle che precedono il lancio dei prodotti Apple: dai laboratori di Redmond sarebbero infatti fuoriuscite clandestinamente 17 slide di una presentazione interna che traccia gli sviluppi di alcuni dei principali software Microsoft per i prossimi anni, dal browser Internet Explorer 9 (che arriverà a fine 2010 o inizio 2011) a Windows Live Essentials, la suite che comprende Messenger, Mail e altri tool e che sarà rilasciata entro l’estate.
Il nuovo sistema operativo potrà contare su un Windows Store, sul modello dei principali sistemi operativi per smartphone (compreso Windows Phone della stessa Microsoft): una piattaforma online dalla quale potranno essere scaricati, gratis o a pagamento, programmi per Windows realizzati dalla stessa casa madre o da terze parti.
Saranno “portable software”, che non necessiteranno di installazione e potranno essere facilmente trasferiti da un pc all’altro grazie a un innovativo sistema di gestione delle licenze. Per incoraggiare anche i programmatori meno esperti a sviluppare applicativi per il Windows Store, inoltre, Microsoft prevede una semplificazione dell’SDK, il sistema di tool necessari per la programmazione dei software.
A confermare la vocazione di Windows 8 a essere installato anche in dispositivi diversi dai “classici” pc è anche il supporto ai sensori di presenza, che attiveranno il device in tempi brevissimi non appena l’utente si avvicina (attivando il profilo utente appropriato in base al riconoscimento del volto operato tramite webcam) e altrettanto rapidamente lo disattiveranno quando la persona si allontana.
Inoltre, il supporto ad altri sensori permetterà (finalmente) di regolare la luminosità dello schermo in base alla luce ambientale.
Naturalmente, i nuovi standard tecnologici come l’USB 3.0 e il Bluetooth 3.0 saranno supportati in maniera nativa e saranno incluse numerose funzionalità “cloud”, ovvero residenti sul web anziché sul pc, mentre nell’ottica di rendere sempre più “friendly” il sistema operativo, Microsoft prevede di integrare Windows Help, Microsoft Answers e forum di terze parti per consentire all’utente di risolvere eventuali problemi senza ricorrere a un intervento tecnico esterno.
Installare Snow Leopard su un PC
Qualche sera fa un amico mi ha chiesto se fosse possibile installare Snow Leopard, l’ultimo OS di Mac, su un PC. Si è possibile e qui vi inseriamo la procedura da seguire. Niente di difficile, basta solo un pò di attenzione.
Cominciamo.
Praticamente avrete un Hackintosh facendo un hack a casa.
Tutto quello che occorre è un PC con già installata una copia di OSX86, il DVD di Snoe Leopard, un hard disk o un dispositivo USB vuoto, qualche software scaricabile dalla grande rete e tanta, tantissima, pazienza.
Installare OS X la prima volta
1. Creare una partizione da minimo 15GB (il file system utilizzato, in questa fase, è indifferente);
2. Scaricare una versione di OS X per PC (iPC, iATKOS, Kalyway, iDeneb ecc.) in base al proprio hardware (qui la lista dei componenti compatibili con le varie versioni), per poi masterizzarla su un DVD;
3. Effettuare il boot con il DVD di OSX86, digitare –v per entrare nel VERBOSE mode ed attendere 15-30 minuti affinché compaia la schermata d’installazione;
4. Accedere al menu Utilities > Disk Utility, selezionare la partizione creata in precedenza, impostare il file system MAC OSX Journaled Extended e cliccare su Erase per formattare la porzione di hard disk selezionata;
5. Se si usa un computer con processore Intel, selezionare il kernel Vanilla, se si usa un computer con processore AMD, selezionare il kernel Voodoo e cancellare le lingue non necessarie per liberare un bel po’ di spazio. Per avere una panoramica precisa sulle opzioni da selezionare, consultare la sezione “Hardware Compatibility Lists” del wiki del progetto OSX86, vale il link di prima;
6. Attendere che la procedura d’installazione termini e, se necessario, abilitare il dual boot con Windows seguendo questa guida di Geekissimo.
Installare Snow Leopard
1. Accedere alla propria copia di OSX86;
2. Procurarsi il DVD di Mac OS X 10.6 Snow leopard Retail build 10A432;
3. Scaricare strumenti vari (mirror), Kexts (mirror), Chameleon 2.0 + EFI 10 (mirror), Chameleon 1.0 + EFI 10 (mirror) ed altra paccottiglia (mirror) necessaria all’installazione di Snow Leopard;
4. Collegare un nuovo hard disk o una penna USB al PC;
5. Accedere alla Disk Utility tramite Spotlight e partizionare il nuovo drive secondo il GUID partition table (il nome da assegnare alla partizione è ininfluente);
6. Prendere il controllo del nuovo drive dando i seguenti comandi:
sudo –s
chown 0:0 /Volumes/New
7. [SOLO PER PENNA USB] Una volta formattata la penna USB usando il file system MAC OSX Journaled Extended, recarsi nella sezione Restore, impostare il DVD d’installazione di OS X come sorgente, il drive USB come destinazione, assicurarsi di non aver spuntato la voce erase destination, fare click destro sull’icona della penna USB, selezionare la voce Get Info ed assicurarsi che non sia spuntata la voce Ignore ownership;
8. Caricare il file immagine di Snow Leopard (o inserire il DVD d’installazione nel computer);
9. Cliccare in un punto vuoto della schermata di installazione che compare e premere la sequenza di tasti CMD + Shift + G;
10. Digitare Mac OS X Install DVD/System/Installation/Packages/ nella piccola finestra che compare e cliccare sul pulsante Go;
11. Fare doppio click su OSInstall.mpkg per avviare l’installazione del sistema operativo;
12. Selezionare il nuovo drive appena formattato come destinazione dell’OS, deselezionare tutte le opzioni non necessarie ed avviare il processo d’installazione di Snow Leopard. Al suo termine, NON riavviare il computer;
13. Estrarre il contenuto dell’archivio Chameleon 2.0 ed avviare prima Chameleon-2-1.0-r431.pkg e poi Chameleon v2 Snow Leopard Support.pkg per installare il bootloader. Se si verifica un kernel panic, installare il Chameleon 1.0;
14. Se si utilizza già il bootloader PCEFI, avviare il file Chameleon v2 Snow Leopard Support.pkg non serve. Occorre quindi lanciare il tool ShowAllFiles contenuto nell’archivio Tools.zip scaricato in precedenza, navigare nella cartella principale del nuovo drive, sostituire il file boot esistente con quello incluso in System Downloads, avviare nuovamente ShowAllFiles e cliccare sul pulsante Hide;
15. Avviare il DSDT Patcher contenuto nell’archivio Tools.zip scaricato in precedenza, selezionare Darwin/Mac OS X come sistema operativo, selezionare l’opzione DSDT Patch, impostare il nuovo drive come destinazione e cliccare sul pulsante Run per patchare il DSDT;
16. Copiare i file kext scaricati in precedenza nella directory /New/Extra/Extensions, copiare la cartella Extensions in Extra (sul desktop) e trascinare quest’ultima nella Kext Utility per regolare i permessi dei vari file. A procedura ultimata, copiare il file extension.mkext appena generato e la cartella Extensions nella directory /Snow/Extra per installare i driver nel sistema;
17. Avviare EFiStudio, selezionare la propria scheda video dal menu a tendina, cliccare su add device e copiare la lista di numeri che compare;
18. Aggiungere le seguenti stringhe di codice XML a com.apple.boot.plist in /New/Extra/, salvare il file e chiuderlo:
Graphics Mode
1280×1024×32
device-properties
–numeri presi da EFiStudio–
19. Copiare il file SMBios.plist in /New/Extra;
20. Se si sono aggiunti driver kext alla directory /New/System/Library/Extension, è possibile ricostruire la cache Extensions.mkext avviando il sistema nella Single User mode (digitando la flag -x32 –s) dando i seguenti comandi:
/sbin/fsck -fy
/sbin/mnt -uw /
kextcache -v 1 -t -m /System/Library/Caches/com.apple.kext.caches/Startup/Extensions.mkext /System/Library/Extensions/
21. Riavviare il PC ed entrare in Snow Leopard.
Non premete F1 su Windows XP!
Microsoft ha detto oggi, agli utenti di Windows XP, che non è necessario premere il tasto F1 quando richiesto da un sito Web, si rischia una reazione ad una vulnerabilità senza patch che gli hacker potrebbero sfruttare per dirottare il vostro PC per chiusa Internet Explorer.
In un Security Advisory, rilasciata in ritardo, Microsoft ha confermato che il bug, senza patch, esiste in VBScript e che aveva trovato Maurycy Prodeus, ricercatore polacco, offrendo maggiori informazioni sulla falla e alcuni consigli su come proteggere i PC fino a quando non sarà realizzata una pacth ad hoc.
“La vulnerabilità esiste nel modo in cui VBScript interagisce con i file di Guida di Windows quando si utilizza Internet Explorer“, si legge la consulenza. “Se un sito Web dannoso viene visualizzato con una finestra di dialogo e un utente preme il tasto F1, il codice potrebbe essere eseguito nel contesto di protezione dell’utente attualmente connesso“.
La scorsa settimana, Prodeus ha trovato il bug per un difetto “logica”, e ha detto che gli aggressori possono sfruttare un codice maligno mascherato come un aiuto di file di Windows.
Windows 2000, Windows XP e Windows Server 2003 pare siano colpiti dal bug, inoltre tutte le versioni supportate di Internet Explorer (IE) su tali sistemi operativi – tra cui Internet Explorer 6 su Windows XP – potrebbero essere sfruttate da pirati informatici. Fino a quando una patch non sarà pronta, gli utenti possono proteggere se stessi non premendo il tasto F1 anche se viene consigliato da un sito. L’advisory di sicurezza fatto la stessa raccomandazione: “La nostra analisi mostra che, se gli utenti non si preme il tasto F1 sulla tastiera, la vulnerabilità non può essere sfruttata”.
Gli utenti possono anche ostacolare gli attacchi disabilitando la Guida di Windows. L’advisory spiega come entrare in una sola riga di comando al prompt dei comandi di Windows-line pronto a bloccare il Sistema d’aiuto.
La società ha dato a Prodeus il compito di rendere il pubblico bug, cosa che fa regolarmente, quando i ricercatori forniranno una vulnerabilità o prima che una patch sia disponibile. I clienti che utilizzano Windows Vista, Windows Server 2008, Windows 7 o Windows Server 2008 R2 sono al sicuro da questi attacchi, ha detto Microsoft.
