Finalmente lunedì 2 Giugno gli utenti della rete potranno sperimentare il nuovo motore di ricerca targato Microsoft, con il nuovo nome di Bing. Il progetto era noto precedentemente come Kumo, sarà disponibile pienamente per i surfer USA, mentre per il resto del mondo si dovranno accontentare di una versione di prova.
Notevole l’investimento pubblicitario per il lancio, come dichiara Advertising Age, con un cifra che si aggira sui 150 milioni di $.
Il claim dovrebbe essere Bing: The sound of Found. La principale innovazione di Bing sarà la classificazione delle informazioni per sotto-rubriche piuttosto che sotto forma di una lista indefinita di link a siti web. A detta degli ideatori, inoltre, il punto di forza di Bing sarà quello di lavorare su intere frasi. Il colosso americano del software ne parla come di un passaggio da un search engine ad un decision engine.
Certamente ancora non si è spento l’eco della presentazione di Google Wave, che Microsoft rilancia la partita con questa notizia, ma basterà questo per colmare il gap in un mercato dominato da Google con oltre il 64%, mentre Microsoft è al palo con poco più dell’8%? I segnali sembrano anche contraddittori, visto che il titolo della casa di Redmond è rimasto stazionario nelle quotazioni del Nasdaq. Ma anche Google sembra non avere una strategia lineare, visto che oggi è uscito la versione 3 del suo browser Chrome, con pochissima rilevanza, mentre ogni volta che esce una nuova release di Explorer o Firefox scatena un grande evento mediatico. Ognuno sembra, per ora, difendere la propria posizione, come due avversari primo di un incontro.