26-07-2010

Duisburg e la Legge Bavaglio: chi o cosa stiamo difendendo?

Sembrano due mondi lontanissimi eppure c’è un legame fra i fatti che hanno visto la morte di 19 ragazzi durante la Love Parade 2010 a Duisburg e il controverso ddl intercettazioni, subito ribattezzato Legge Bavaglio. Un legame importante, molto sensibile, elemento cardine delle società democratiche e della libertà: il giornalismo.
Se è vero, lo dimostrano i sondaggi, che la gran parte degli italiani sono contro questo disegno di legge proprio perchè impedirebbe agli organi di informazioni di raccontare fasi importanti delle inchieste che portano alla luce faccende di corruzione in cui sono coinvolti “pezzi dello stato”, resta vero che spesso la qualità del giornalismo italiano lascia molto a desiderare sulla sua qualità.
Il caso è proprio quello di Giulia Minoli, la ragazza di Brescia, deceduta durante il caos che si è scatenato durante la Love Parade di Duisburg. Chi ha avuto modo di leggere gli articoli dei giornali più importanti si è accorto che la ragazza è stata trasformata in una sorta di raver, sicuramente dedica alle droghe e a chissà che altro. Tutto questo perchè le informazioni sono state raccolte dai suoi profili sui social network e solo qualcuno è andato a fare qualche domanda ai familiari o agli amici. La costruzione delle nostre identità nei social network è un’estensione della vita reale, ma è anche un plus fatto di scherzi, interesse e molto altro. Se una persona si iscrive in un gruppo chiamato I love Gothic World, non è immediato che poi partecipi a riti satanici, oppure chi si iscrive a gruppi contro la maggioranza politica di questo paese, non è di fatto un bombarolo terrosista!
Se si tratta un tema così delicato come il racconto della morte di una ragazza di 21 anni allora bisogna pretendere di più, come equilibrio, distacco e rispetto. La rete si è impegnata a difendere la libertà di stampa, diritto inalienabile delle società democratiche, ma allora deve pretendere di più da chi ha l’importante compito di raccontarla. Perchè se questo è il giornalismo tanto vale che il bavaglio se lo mettano da soli.

Scritto da Simone Corami. nessun commento

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