29-05-2009

Buon compleanno, Blog!

Blog è la contrazione di “web log”, il termine è stato coniato da Jorn Barger nel dicembre del 1997 per descrivere il processo di “logging the web” letteralmente “registrare un diario di bordo della rete” ma la versione tronca blog è stata ideata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase “we blog” nel suo sito, dando origine al verbo “to blog” ovvero: bloggare, scrivere un blog.

blogMa cos’è effettivamente un blog?
Un “semplice” diario personale dove chiunque può scrivere quel che vuole, qualsiasi argomento abbia voglia di affrontare?
Un posto dove si può fingere di essere quella persona che nella vita di tutti i giorni non si riesce ad essere?
Cosa spinge milioni di persone ad accendere un computer ed a condividere idee, impressioni, stati d’animo, immagini, con altrettanti milioni di sconosciuti?
Il blog è davvero una via di sfogo?
E’ un mezzo per compiere un lavoro introspettivo su se stessi?
Che peso hanno su di noi i commenti dei navigatori erranti del Web?
Giuseppe Granieri, uno dei maggiori esperti italiani di comunicazione e culture digitali, nel suo “Blog Generation” risponde così :
“Per sua natura quando c’è qualcosa che merita, la blogosfera lo fa emergere: è un sistema in cui il valore totale è superiore alla somma delle parti. Il Web, oggi, è una
palestra per le idee.”

Se la tecnologia dello scrivere ha sempre avuto una qualità riflessiva, permettendo agli scrittori di vedere se stessi in ciò che scrivono, nondimeno ogni particolare tecnologia dello scrivere (il rotolo di papiro, il codice la videoscrittura) è stata usata per definire una relazione di volta in volta diversa tra la parola scritta e l’identità dello scrittore. Il carattere riflessivo di ogni tecnologia permette allo scrittore di trovare se stesso nei testi che crea e perciò di conseguire una nuova conoscenza di sé. Secondo studiosi come Bruno Snell (1960) ed Eric Havelock (1982), gli antichi greci scoprirono il sé precisamente
nei secoli in cui la scrittura fu assorbita dalla loro cultura.

Sembra pressoché inevitabile che popoli alfabetizzati giungessero a guardare alle loro tecnologie dello scrivere come a una metafora del pensiero, ma anche come alla sua principale concretizzazione. A 10 anni dalla sua nascita il blog non sembra voler vedere la sua fine, si è aperto a nuovi formati, i social network. Il blog, se vogliamo, è un social network, ma i social network non sono un blog. Twitter viene definito una forma di microblogging, Facebook lo stesso, ma il blog è diverso. Nei Social Network vince la frenesia della vita di tutti i giorni, il bisogno di immediatezza ed interattività. Hai a disposizione 140 caratteri, meno di un sms che ne contiene 160. Devi essere conciso e andare dritto al punto. Il blog viagggia più lentamente, lascia il tempo di riflettere, di raccimolare le idee, buon compleanno blog.
http://www.sallystown.com

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Scritto da Lucia Bracci. nessun commento

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