20-04-2010

Caso Fapav: i provider non devono spiare gli utenti

Telecom vince. La FAPAV, Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva, non ha alcun diritto di pretendere dai provider la consegna dei dati personali degli utenti accusati di pirateria. Questa è il succo della sentenza del Tribunale Civile di Roma, cui la Fapav si era rivolta per far valere la propria volontà: far sì che Telecom le consegnasse gli indirizzi Ip degli utenti sospettati di condividere illegalmente materiale coperto da copyright.
Il giudice ha stabilito che la Fapav non può imporre una cosa del genere a Telecom: l’unica che può richiedere dati personali è l’autorità giudiziaria.
emuleprisonLa Fapav pretendeva inoltre che Telecom si trasformasse in una specie di poliziotto della rete e controllasse i propri utenti: quelli accusati di pirateria avrebbero dovuto essere bloccati, e lo stesso sarebbe dovuto accadere ai siti che propongono materiale protetto.
Secondo il giudice i provider non sono responsabili di quello che gli utenti fanno tramite i servizi offerti: se qualcuno ha delle lamentele può solo rivolgersi alle autorità e aspettare l’esito delle indagini; non è possibile agire in autonomia.
L’unico punto su cui la Federazione Anti-Pirateria può dire di aver vinto è la caduta delle accuse circa l’uso di metodi illegali per l’individuazione degli utenti sospetti.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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