25-01-2010

Chavez accusa gli Stati Uniti per il terremoto di Haiti!

Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, secondo Russia Today, ha dichiarato che è possibile che gli Stati Uniti abbiano provocato la serie di terremoti nei Caraibi, tra cui quello che ha colpito Haiti.
Secondo ViveTv, è l’esercito russo che ha parlato di questa possibilità. In ogni caso, Venezuela, Bolivia e Nicaragua hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza.

Lo riporta il blog Voltairenet.org La commissione dovrebbe esaminare queste accuse, e l’invasione “umanitaria” di Haiti da parte delle truppe statunitensi.
Stranamente, la fonte TV venezuelana indica come fonte delle sue accuse l’esercito russo, mentre la televisione russa indica come origine delle stesse accuse il presidente Chavez, un ping pong che sembra non trovare il padre di questa accusa ed avviarsi così nella categoria delle bufale.

hugo-chavez-02Ma una relazione della Flotta russa del Nord rivelerebbe che il terremoto che ha devastato Haiti è inequivocabilmente “il risultato di un test, da parte della U. S. Navy, della sua arma sismica“. Sconvolgente sapere che esiste un’arma sismica, ma vediamoci chiaro. La Flotta del Nord ha il compito di osservare i movimenti e le attività navali degli americani nei Caraibi dal 2008, quando gli Stati Uniti hanno annunciato la loro intenzione di ricostruire la Quarta Flotta che fu sciolta nel 1950. La Russia aveva reagito un anno più tardi, riprendendo nella regione le esercitazioni della sua flotta, di cui fa parte l’incrociatore atomico lancia-missili Pietro il Grande; esercitazioni sospese dopo la fine della Guerra Fredda.

Dalla fine degli anni ’70, gli Stati Uniti hanno enormemente migliorato la ricerca sulle armi sismiche.
Secondo questo rapporto russo, al giorno d’oggi gli USA utilizzano generatori di impulsi, al plasma e a risonanza, in tandem con bombe Shockwave (a onde di choc). Il rapporto mette a confronto due esperimenti condotti dalla U.S. Navy la settimana scorsa: un terremoto di magnitudo 6,5 vicino alla città di Eureka, California, che non ha fatto vittime, e il terremoto dei Caraibi il cui numero purtroppo continua a salire.

Come spiega il rapporto, è molto probabile che la U.S. Navy fosse pienamente consapevole dei danni che questa esperienza poteva provocare ad Haiti. Per questo, la U.S. Navy aveva inviato in anticipo sull’Isola una postazione al comando del generale P.K. Keen, comandante in seconda del SouthCom (Southern Command), per sorvegliare le possibili operazioni di soccorso.
Per quanto riguarda l’obiettivo finale di questi esperimenti, dice il rapporto, si trattava della pianificazione della distruzione dell’Iran per mezzo di una serie di terremoti al fine di neutralizzare l’attuale governo islamico.
Secondo il rapporto, il sistema sperimentale degli Stati Uniti Haarp (High Frequency Active Auroral Research Program) permetterebbe inoltre di creare delle anomalie climatiche al fine di provocare inondazioni, siccità e uragani
Secondo un precedente rapporto, i dati disponibili coincidono con quelli del terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter che si è verificato nel Sichuan (Cina), il 12 maggio 2008, provocato ugualmente dalle onde elettromagnetiche di HAARP.

Dopo il terremoto, il Pentagono ha annunciato che la nave ospedale USNS Comfort, ancorata a Baltimora, ha ordinato al suo equipaggio l’imbarco e ha fatto rotta verso Haiti, anche se ci vogliono alcuni giorni per raggiungere la meta. L’ammiraglio Mike Mullen, capo di stato maggiore, ha detto che le Forze Armate degli Stati Uniti stava preparando un’emergenza per questa calamità.
Il generale Douglas Fraser, comandante in capo del SouthCom, ha dichiarato che alcune navi della Guardia Costiera e della Navy sono stati inviate sul posto, nonostante avessero del materiale e degli elicotteri in numero limitato.
La portaerei USS Carl Vinson è partita da Norfolk (Virginia), con una dotazione completa di aerei ed elicotteri. E ‘arrivata ad Haiti il pomeriggio del 14 gennaio, ha detto Fraser. Ulteriori gruppi di elicotteri si aggiungeranno al Carl Vinson, ha continuato.

L’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), era già sul posto ad Haiti prima del terremoto.
Il presidente Obama è stato informato del terremoto alle 17 e 52 del 12 gennaio, e ha ordinato l’invio dei soccorsi per il personale della sua ambasciata e gli aiuti necessari alla popolazione.
Secondo il rapporto russo, il Dipartimento di Stato, l’USAID e il SouthCom hanno iniziato l’invasione umanitaria impiegando 10 000 soldati e mercenari, al posto dell’ONU, per il controllo del territorio di Haiti dopo il “devastante terremoto sperimentale”.

Francamente ci sembra inverosimile una cosa del genere, ma certamente la gestione USA degli aiuti sta riflettendo come i militari americani non siano preparati per questi frangenti. Sembra una boutade e ci sembra che sia un pò da sciacalli mettere in giro certe voci. A meno che non si abbiano delle prove. Allora se Chavez ne è in possesso, le tiri fuori.

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Scritto da Simone Corami. 2 commenti
  1. Vincenzo 26 gennaio 2010 - 09:05

    Posso assicurare che per i non addetti ai “lavori”, può sembrare pura fantascienza, ma in realtà ricercatori e persone serie a livello mondiale sono arrivati a tante verità sconvolgenti…..esiste un potere occulto con a capo una certe Elite Usa, che sta manipolando l’uomo e la terra…clima, guerre, terremoti, tzunami e accordi con alieni….per non parlare di microchip impiantati sulle persone a loro insaputa……credete che siano balle? che sia fantascienza? non dico di crederci ma informatevi, studiate e ricercate….chi cerca trova!

  2. Simone Corami 26 gennaio 2010 - 17:26

    @Vincenzo Ciao. Non metto in dubbio che esistano gruppi d’elitè, ma solo made in USA, che tentino di influenzare il corso degli eventi, direi che la storia del nostro paese ne è un esempio. Quello che non convince è questo ping pong delle fonti che rende quanto meno poco credibile l’intera vicenda. Soprattutto per quello che sta anche succedendo in Venezuela dopo la nuova chiusura di un altro canale televisivo con relativi disordini che hanno portato a due vittime negli scontri. Il regime di Chavez vive fra luci ed ombre, quindi prima dovrebbe chiarire alcune situazioni interne.

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