Paolo Romani, l’uomo che voleva mettere sullo stesso piano internet e tv, l’uomo che voleva le autorizzazioni ministeriali per i videoblog, fa ancora parlare di sè per alcune affermazione sui generis, oggi al convegno Internet e Libertà tenutosi a Montecitorio.
Paolo Romani è il viceministro dello Sviluppo Economico, ricordatelo bene. Quindi la sua funzione, insieme al ministro è quella, specie nei momenti di crisi, quella di far uscire i settori produttivi del paese dalle sabbie mobile della crisi in cui l’Italia è coinvolta.
Paolo Romani oggi ha ribadito l’equazione internet=economia. Ora chiunque può capire che esiste un fortissimo lato economico nella rete, sia per attrazione di investimenti, possibilità di posti di lavoro, conservazione delle risorse e molti altri ancora, che ancora non elenco per non occupare spazio o per poca fantasia. Ma tutti sanno che è un equazione non completa. Perchè allora non internet= pornografia, oppure internet=musica, o ancora internet= qualsiasi cosa vi passi per la mente.
Ma partendo da questa sua equazione quello che è davvero difficile capire delle sue dichiarazioni è quando dice:”Gli 800 milioni per la banda larga ci sono. Sono congelati e non spariti. E Tremonti fa bene a tenere tutto fermo in attesa che si esca dalla crisi. E spero che presto possano essere utilizzati“.
Qui sono io che non capisco. Se sei in crisi, hai risorse, sei uno dei responsabili dello sviluppo economico di questo paese, non sarebbe il caso di tirarle fuori le risorse e muovere le cose proprio quando c’è la crisi? O aspetti che ci sia una crescita forte così tu sarai ancora in ritardo sulle infrastrutture informatiche e tutti saranno ancora più avanti a te? Forse anche a lui serve qualcuno che gli dia una “ipotesi di risposta”.
11-03-2010
Che cosa sta dicendo Paolo Romani sulla banda larga?
Scritto da Simone Corami. nessun commento