Anche quest’anno è stato pubblicato il rapporto sul rispetto dei Diritti Umani nel mondo, redatto dal Dipartimento di Stato degli USA, guidato da Hillary Clinton. E gli americani ci mettono nella lista dei cattivi con Cina ed Iran.
Il rapporto è visibile sul sito del Dipartimento di Stato, praticamente il ministero degli esteri americano. Come sempre ce n’è per tutti: Russia, Cuba, Iran, Cina, ma anche Italia e Svizzera. Naturalmente nella lista mancano gli stessi Stati Uniti, d’altronde il Dipartimento giudica il resto del mondo, mica se stesso.
La Cina, diciamolo subito, è il vero bersaglio delle critiche degli Stati Uniti per aver violato i diritti umani. Il gigante asiatico è stato accusato di aver aumentato “i propri sforzi per sopprimere le informazioni su Internet“. Si legge nel rapporto: “la Cina ha intensificato l’impegno a mettere sotto il proprio controllo Internet, di controllarne il contenuto limitando le informazioni, bloccando l’accesso verso l’estero e l’interno dei siti web. Ha, poi, incoraggiato l’auto-censura e punito coloro che hanno violato i regolamenti emanati“. La Cina ha messo sotto controllo la rete in particolare in occasione del 20° anniversario della repressione di Piazza Tienanmen. Le e-mail sono state censurate automaticamente sulla base di un elenco di parole sensibili.
Per l’Iran, analogamente, il rapporto ha evidenziato lo stesso tipo di censura per quanto riguarda il capitolo Internet, visto anche l’arresto di Jafar Panahi e di altri membri del mondo della cultura, ma anche di pesanti divieti di espatrio. Censura, denuncia il documento, che ha accompagnato la violenta repressione delle proteste dopo l’annuncio che il presidente Mahmoud Ahmadinejad era stato rieletto. “La politica sui diritti umani del governo iraniano è degenerata nel corso dell’anno, in particolare dopo le contestate elezioni presidenziali del giugno“. Si legge, inoltre, nel documento che “l’Iran ha interrotto le comunicazioni elettroniche ed ha posto il blocco dell’accesso ai siti web e di social networking come Facebook e Twitter“.
C’è anche la Svizzera per il forte aumento delle discriminazione nei confronti dei musulmani. Un giudizio probabilmente dovuto al referendum con cui Berna ha vietato la costruzione di minareti.
Ma nell’indagine che riguarda ben 194 paesi, il Dipartimento di Stato ha criticato anche Cuba – non si sa però quale siano le loro fonti visto l’embargo – Myanmar, Corea del Nord e la Russia, che è stata accusata di uccisioni di attivisti e giornalisti. Mentre ha preso atto della fine nello Sri Lanka della guerra civile durata ben 33 anni. La relazione ha rilevato, tuttavia, come i ribelli delle “Tigri Tamil“, poi sconfitti, hanno usato una forza eccessiva ed abusato contro i civili. Il rapporto ha evidenziato anche alcune tendenze generali: gli sforzi di alcuni governi per mettere a tacere il dissenso, anche limitando le comunicazioni via Internet, l’imposizione di nuove e spesso “draconiane” restrizioni sui gruppi della società civile e la persecuzione di gruppi vulnerabili, come le minoranze, donne, bambini e disabili.
Ma ci siamo anche noi. Strano che Mr. Obamainserisca anche l’Italia dell’amico Silvio, però siamo propri criticati per la nostra legge che ha reso l’immigrazione clandestina un crimine, ma anche per la mancata approvazione della legge sull’omofobia, o per l’aumento della violenza razzista.
Giusti rilievi, non diciamo il contrario, però perchè non vengono indicate certe pratiche sull’immigrazione di Grecia e Spagna, che arrivano a sparare sui barconi di immigrati. Si sa che a Ceuta, l’enclave spagnola in territorio marocchino, la polizia spagnola in varie occasioni ha aperto il fuoco sugli immigrati, oppure li trasportava con pullman blindati per lasciali nel deserto.
Ma in ultimo, come si giudica una paese che pratica la pena di morte in maniera consuetudinaria?
15-03-2010
Diritti Umani: Italia come l’Iran?
Scritto da Simone Corami. 1 commento

Diritti Umani: Italia come l’Iran? 15 marzo 2010 - 15:50
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