Non c’è pace per gli oppositori del regime iraniano. Ieri sera è stato arrestato, insieme alla moglie, la figlia ed altre 15 ospiti che erano in casa, il celebre regista Jafar Panahi. La sua colpa è quella di esprimere la sua opinione e protestare contro il presidente Ahmadinejad. Facebook si mobilita.
Perchè lo vuole come il giocattolo di una società vuota, Facebook, grazie alla sensibilità dei suoi utenti, è sempre in prima linea nella protesta a favore dei diritti umani. E’ stato creato da poco un gruppo Protestiamo per l’arresto del regista JAFAR PANAHI a Teheran, grazie a Serafino Murri, che sta raccogliendo adesioni perchè il nostro governo, il Parlamento e la Presidenza della Repubblica, inoltre una protesta formale contro la Repubblica Islamica dell’Iran nelle sedi delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea.
Jafar Panahi è un regista conosciuto, dal suo rapporto di collaborazione con Abbas Kiarostami, a film come Il Palloncino Bianco, Il Cerchio, vincitore del Leone d’Oro del Festival di Venezia, Oro Rosso ed Offside, premiato con l’Orso d’Argento al Festival di Berlino. I temi e le storie di Panahi sono l’Iran e la sua gente, i diritti delle donne e la violenza della repressione.
Paolo Baratta, ex direttore della Biennale di Venezia, che premio Panahi per Il Cerchio, lo ricorda come un grande artista: “Fu un momento di grande emozione, che ci dava dell’Iran un esempio di espressione artistica degno della sua grande civiltà“. Basta un piccolo click sul nome del gruppo di Facebook per fare qualcosa di importante.
02-03-2010
Facebook si mobilita per Jafar Panahi
Scritto da Simone Corami. 1 commento
La mobilitazione per Jafar Panahi continua! « 3 marzo 2010 - 13:49
[...] del regime di Ahmadinejad. Emergono particolari inquietanti sull’arresto. Infatti insieme a Panahi sono stati arrestati sua moglie e la figlia con altri 15 persone, ospiti a casa sua. Tra gli altri [...]