04-06-2010

Finanziaria, banda larga e noi

Sono giorni che medito sull’opportunità di scrivere o meno questo post sulla finanziaria. Non è un argomento facile, vista la complessità della vicenda e l’entità della manovra che il governo varerà. I sacrifici bisognerà farli, ma per cosa? Questo credo sia l’interrogativo più importante a cui ancora non abbiamo risposta.
Per noi che ci occupiamo di tecnologia la fine è nota: se i soldi per la banda larga non sono stati usati l’anno scorso, figuriamoci ora, che la situazione sembra volgere al peggio. Così il diritto alla comunicazione e all’espressione della rete rimane una sorta di chimera, alimentata da milioni di persone che vede in Internet la grande opportunità, ma che lo Stato Italiano non sembra voler mettere a sistema.
normal_autoblu220507Non solo la rete, ma anche ricerca e cultura saranno tagliati, ma questa non è una novità. Sono oramai molti anni che i fondi per università, istituti ed enti di ricerca sopravvivono a stento, grazie ad un lavoro semivolontario, perchè oltre ai ricercatori assunti, c’è uno stuolo di assistenti, borsisti, assegnisti e tesisti, che ogni giorno da una mano a rendere migliore questo paese. Nonostante tutto i risultati arrivano, il che ha del miracoloso, quindi invece di investire si taglia e se va bene, non quest’anno, si rimane col budget precedente. Oltre questo mettiamoci la miopia del sistema imprenditoriale italiano ed un corpus di leggi troppo vecchio per fare sistema, per fare in modo che la conoscenza, la ricerca e la cultura, possano essere un business, ne abbiamo milioni di esempi nel mondo.
Si dice che saranno gli enti locali ad occuparsi della rete. Vorremmo sapere come, visto che salteranno 18 miliardi di euro in due anni nei trasferimenti alle Regioni.
Sacrifici per tutti. Tutti chi? Il taglio delle strutture provinciali oramai è lettera morta ed i tagli investono fortemente enti di ricerca e cultura, non tutti inutili come vogliono farci credere. Cadono anche i tagli alla politica, ma sopratutto rimane il più assurdo spreco nella storia di un paese mondiale: 21 miliardi di euro l’anno per 624.330 auto blu. Solamente tagliare la metà di tutto questo porterebbe all’80% del gettito della finanziaria. Per non parlare dei rimborsi delle commissioni non solo parlamentari, ma quelle istituite per fare qualsiasi procedura pubblica.
Ma perchè tutto questo? Effetto Grecia? Conti non a posto? Altro? Ma non si tratta solo di una spiegazione, ma di avere un fine, un obiettivo da raggiungere per il nostro paese.
Credo che come cittadini e contribuenti ne abbiamo il diritto.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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