David Sassoli, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea sulla compatibilità del decreto Romani con la direttiva Ue ‘Tv senza frontiere’. ”
Gli aspetti del decreto che non ci convincono - afferma Sassoli – sono essenzialmente tre: il primo riguarda il fatto che il decreto si occupa di internet e blog, mentre la direttiva li esclude dal suo campo di applicazione; il secondo - continua l’europarlamentare – riguarda l’esclusione dalla nozione di programma televisivo dei programmi che consistono nella ‘trasmissione differita dello stesso palinsesto’, nonchè i programmi lineari a pagamento, con la conseguenza di produrre su tali tipologie di programmi effetti di disapplicazione dell’intero corpus di regole comunitarie previsto nel settore televisivo. Il terzo aspetto – spiega ancora Sassoli - riguarda la non corrispondenza tra l’enunciato della direttiva che afferma la necessità di tenere debitamente conto della ‘proprietà dei diritti derivati’ e il decreto che, invece, abroga la disciplina legislativa esistente in materia di diritti residuali“.
“Sono fiducioso nella risposta della Commissione europea – conclude il capodelegazione del Pd – per invertire questa tendenza e perchè venga ripristinato il pluralismo, per evitare nuove leggi ad personam“.
Ci sembra che Sassoli colpisca nel segno. Anche per quanto riguarda la tv. Analizzando il decreto infatti si scoprono norme sempre nuove, come quella che vieta la messa in onda dei film vietati, anche ai minori di 14 anni, nella fascia oraria dalle 7 alle 22.30. Questa norma vale sia per le trasmissioni in chiaro che per le pay tv, leggi SKy. Giusto tutelare i bambini, ma gli utenti Sky usufruiscono di un sistema di Parental Control nei loro decoder, che si disattiva inserendo una chiave numerica di quattro cifre. Sotto attacco ci sono infatti i contenuti per adulti che Sky mette a disposizione on demand ma a pagamento, che fruttano 68 milioni di Euro annui alla piattaforma di Murdoch. Per poter usufruirne un bambino dovrebbe conoscere ed inserire il codice per poi procedere all’acquisto. Va bene che si dice che i bimbi di oggi siano più svegli ma non stiamo esagerando? Ricordiamo che Sky offre nel suo abbonamento base una ricca offerta di canali per bambini ed adolescenti.
Il Decreto Romani e la commissione europea « 22 gennaio 2010 - 16:51
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