22-09-2009

La mano morta sovietica

Valery Yarynich è un ex colonnello dell’esercito dell’Unione Sovietica, durante una sua intervista a Washington, l’esistenza di un meccanismo tecnologico che avrebbe risposto nel caso di attacco nucleare da parte degli Stati Uniti.
Il nome tecnico era Il Perimetro, in russo Mertvaya Ruka, che vuole dire Mano Morta fu costruito circa 25 anni fa, durante la metà degli anni 80 e, sebbene si firmassero i primi trattati Start sul disarmo nucleare, non c’era molta fiducia da entrambe le parti. Il Perimetro era una bella macchina, racconta Yarynich, che toglieva la decisione di una rappresaglia verso l’aggressore ai vertici politici e militari. Il colonello è stato membro della divisione missilistica dell’esercito sovietico e del KGB, il famoso servizio segreto russo. Il perimetro si basava su una tecnologia di tipo web, dove le stazioni avrebbero recepito una caduta anche solo di un nodo ed in quel caso avrebbero dato inizio al contrattacco. Viene così confermata una delle leggende metropolitane che si credeva appartanesse solo alla fantascienza.

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Scritto da Simone Corami. 1 commento
  1. Geo Service s.r.l. » News dalla rete » La mano morta sovietica 24 settembre 2009 - 06:56

    [...] articolo originale: La mano morta sovietica AKPC_IDS += “226,”;Popularity: unranked [?] Tweet This Post Post Published: 22 settembre 2009 [...]

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