28-11-2009

Obama e Alieni: Nessuna dichiarazione

Attesa vana e tanta delusione: è trascorso così il 27 novembre. L’assurda speranza che dal 1600 della Pennsylvania Avenue un uomo svelasse il segreto degli Ufo è rimasto deluso.
Fatto sta che Barack Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti d’America, è l’unico leader nella storia degli Usa che ancora non ha affrontato il delicato tema. Prima di lui tutti i presidenti Usa avevano dovuto fare i conti con dischi volanti e razze aliene. E molti di loro non hanno mai negato un’esistenza extraterrestre.
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Se partiamo dall’immediato dopoguerra il primo presidente degli Stati Uniti che parla apertamente degli Ufo è proprio Eisenhower, ex comandante in capo delle Forze Alleate in Europa durante la Seconda guerra mondiale. Ike, come lo chiamavano gli amici, avvistò un Ufo mentre stava andando ad una festa con la moglie. E, senza fare una piega, raccontò ai cronisti che lo seguivano l’episodio. “Sembrava un sotto coppa, le sue luci erano intense, si fermava e poi d’un tratto ripartiva come a razzo”. I giornalisti gli sorrisero con cortesia, ma qualcuno pensò che il buon vecchio si fosse studiato bene quell’uscita. E nessuno capì perché.

Qualche anno dopo nacque l’Area 51. E i successori di Ike si guardarono bene dal parlare di Ufo tra un’oliva e un Margarita. Bisognerà, infatti, aspettare una ventina d’anni per riascoltare un Presidente fare dichiarazioni salottiere sui nostri amici extraterrestri.
Nel 1969, Jimmy Carter., il famoso produttore di arachidi che nel 1977 diventerà il 39° presidente Usa, raccontò che stava preparando un discorso per la cittadina di Leary, quando notò che sopra la sua testa c’era un grande oggetto verde. Allora Jimmy era il governatore della Georgia, e quella sera intono a lui c’erano una ventina di persone. Nessuno osò smentire le sue dichiarazioni.
Successivamente, durante il suo mandato, l’America visse la sua più intensa e incredibile stagione di avvistamenti Ufo.

Da Carter a Reagan, il suo successore, la storia non cambia. Anzi. Il 40° presidente degli Usa aveva un vero e proprio pallino per gli alieni. E la voglia di parlare dell’argomento gli creò non pochi problemi.
Chi dimenticherà l’incredibile discorso dell’ex attore diventato presidente nel 1981, indirizzato alle Nazioni Unite: “A volte mi domando quanto velocemente svanirebbero le nostre differenze, se dovessimo fronteggiare una minaccia aliena esterna. E mi domando anche, non c’è già tra noi una forza aliena?”. Un filino paranoico?
Apriti cielo. Le sue esternazioni fecero il giro del mondo e si finì per scoprire che Reagan di cose del genere ne aveva dette molte, solo che alla Casa Bianca qualcuno aveva deciso di cancellare dai verbali ufficiali ogni riferimento di Ronald agli alieni. Quel qualcuno era Colin Powell, che alcuni anni dopo svelò a Lou Cannon, storico presidenziale, il suo curioso incarico.
Ma Reagan non fu l’unico a farsi scappare dichiarazioni delicate e imbarazzanti. Qualche anno dopo si scoprì che anche Bill Clinton, oltre che per le stagiste, aveva una passione particolare per gli Ufo.
Dai documenti raccolti nella sua biblioteca sono saltati fuori appunti e lettere in cui Clinton si occupa di oggetti extraterrestri. Particolarmente numerosi sono i documenti relativi ad una corrispondenza fra l’ex presidente e la Project Starlight Coalition, un’associazione di ricercatori, scienziati, politici e semplici cittadini che promuove la ricerca sugli ufo e punta a gettare le basi per un eventuale futuro rapporto di pace con eventuali civiltà aliene.
Tra l’altro, sempre rimanendo in casa Clinton, quella per gli extraterrestri era una passione condivisa anche da uno dei direttori del suo staff. John Podesta, nel periodo 1998-1999, inviò dalla Casa Bianca numerose lettere e fax che facevano riferimento all’Area 51.
In attesa che anche Barack Obama si decida ad affrontare l’argomento non ci resta che ricordare che l’ultimo presidente Usa a parlare in maniera ufficiale di alieni è stato, ovviamente, George Bush.
Per il 43° leader degli Stati Uniti la questione extraterrestre era “un’ipotesi assolutamente realistica”.
In un passaggio del documento di programmazione economica, Bush affermò senza mezzi termini che “ci sarebbero prove attendibili dell’esistenza di vita aliena”. Speriamo che le fonti non siano le stesse delle armi di ditruzione di massa.

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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