Come in ogni viaggio del nuovo presidente degli Stati Uniti c’è stata una bella conferenza con gli studenti. Anche in Cina, un viaggio importante che segnava una nota distensiva nei rapporti fra le due super-potenze. Solo che non si trattava di studenti normali.
Tuttgli studenti presenti alla conferenza di Obama fanno parte del partito dei 50 centesimi. No, non si tratta dei fan del rapper americano, sezione Grande Muraglia, ma di membri attivi di un progetto che il Partito Comunista Cinese ha avviato da più di un anno. I mandarini del Partito avevano compreso molto bene come internet stesse diventando una valvola di sfogo e raccolta del dissenso e da cui era nata la grande repressione che si era scagliata verso Google, oppure in provvedimenti come la Diga Verde. Ma allora si è creata un’altra strategia, quello di prendere molti blogger che dissemino, siti, blog, forum, di post favorevoli al governo cinese ed al Partito Comunista. Prezzo: 50 centesimi a post. Due anni di strategia che seguivano la direttiva del presidente Hu Jintao: “imporre la supremazia del partito comunista sull’opinione pubblica online”.
Da qui la conferenza con gli studenti, tutti tirati fuori de questo piccolo esercito, quindi possiamo dire addometicati. Come ne esce Obama dal viaggio nella terra del Drago? Davvero nessuno del suo staff poteva immaginare uno scenario del genere, oppure erano troppo impegnato ad accordarsi per il vertice di Copenghen sul fatto che non ci sarà nessun cambiamento sostanziale nella politica ambientale delle potenze mondiali? Il paladino delle nuove tecnologie dirà qualcosa su questo fatto, oppure qualcuno gli ha suggerito il silenzio, visti i pesanti crediti che il governo di Pechino vanta con quello di Washington?
19-11-2009
Obama ed il partito dei 50 centesimi
Scritto da Simone Corami. 1 commento
Obama ed il partito dei 50 centesimi 19 novembre 2009 - 17:33
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