Anche quest’anno esce il Monitoraggio sui siti web dei partiti politici presenti in Parlamento, redatto dal gruppo di ricerca dell’Università di Udine, coordinato dal sociologo, Prof. Fracesco Pira.
“L’edizione 2009 de lMonitoraggio dei siti politici dei partiti italiani presenti nei due rami del Parlamento rivela la scarsa partecipazione degli iscritti in rete ed anche un uso sottodimensionato, rispetto agli altri paesi europei e agli Usa dei social network. Pochi i gruppi di ascolto e di dialogo, ancora tanta propaganda anche su Facebook e Youtube. ” Questo il giudizio sostanziale di Pira rispetto allo scenario della comunicazione politica delle forze presenti nel Parlamento Italiano. Parliamo quindi di siti-vetrina che non sviluppano un rapporto diretto nè con gli utenti, né tanto meno con gli iscritti ai partiti. Inoltre la corsa a caricare video su Youtube può essere interpretato come il ricorso ad un medium già conosciuto come la televisione, anche se chi frequenta la rete, sa che la viralità è altra cosa e spesso questi video diventano materiale per parodie satiriche.
“I partiti politici italiani stanno perdendo la grossa occasione di aprire e poi consolidare un fitto dialogo con i propri iscritti attraverso la rete. A questo si aggiunge anche la difficoltà di una crescita culturale del sistema paese e quindi del rapporto corretto tra partiti, candidati ed elettori/ coittadini per la mancanza di una rete efficiente e non a macchia di leopard”, conclude Pira. Lo sappiamo bene, tra l’altro girando in tutte le homepage dei siti, non c’è traccia della questione sulla questione della banda larga.
12-11-2009
Politica e Web. Esce il rapporto sui siti dei partiti in Parlamento
Scritto da Simone Corami. nessun commento