E’ di poco fa un rumour che sta girando in alcuni settori della Casa Bianca: le lobby hollywoodiane stanno facendo pressione perchè il presidente Obama discuta, e poi approvi, una severa legge antipirateria, sul modello francese.
Per lobby hollywoodiane intendiamo tutte quelle legate all’industria dell’intrattenimento, e nonostante alcuni illuminati che stanno facendo accordi per piattaforme libere o comunque in abbonamento, sembra che gli altri siano troppo pigri e vogliamo riportare lo spirito francese, con il suo modello antipirateria, nome in codice HADOPI, anche oltreoceano. Ironia della sorte visto che la Francia gode di sentimenti non popolarissimi negli USA, dopo che De Gaulle uscì dalla NATO – la storia ci mette sempre lo zampino.
Comunque la normativa ricalcherebbe lo schema del tre errori e poi sei fuori, schema che gli Stati Uniti adottano in tema di criminalità, per cui al terzo reato, qualunque esso sia, si rischiano pene molto pesanti.
Pare siano in corso colloqui fra esponenti dell’entourage di Obama e Ari Emanuel, uno dei più importanti agenti di Hollywood ed il Capo di Stato Maggiore Rahm Emanuel. Il presidente Obama, che garantì il suo impegno per diminuire il potere dei lobbisti a Washington, per ora fa orecchie da mercante.
Certo a scuotere l’albero ci si sono messi anche gli oscar con la vittoria di The Hurt Locker, il film di Katherine Bigelow, diventato più famoso in DVD che al cinema. Ma soprattutto già pronto per il P2P illegale in ottima qualità e da qualche tempo.
